TRIB
Sentenza 25 marzo 2025
Sentenza 25 marzo 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Roma, sentenza 25/03/2025, n. 4596 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Roma |
| Numero : | 4596 |
| Data del deposito : | 25 marzo 2025 |
Testo completo
R.G. 38688/2021
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA
- SEZIONE XVI (già III) CIVILE -
All'udienza del 25.3.2025, aperto il verbale alle ore 11,20, sono presenti per l'opponente l'Avvocato Marco Conforti e l'Avvocata Annarita Cecere i quali si riportano agli scritti di parte ed,
in particolare, alle note conclusive depositate.
Per l'opposto sono presenti l'Avvocato Nicola Arleo e l'Avvocato Antonio Leggio il quali si riportano agli scritti di parte ed alle note conclusive depositate.
Per il terzo chiamato è presente l'Avvocato Italo Wongher il quale si riporta agli scritti di parte.
Il Giudice,
all'esito della discussione, si ritira in camera di consiglio e decide la causa come da separato provvedimento del quale dà lettura alle ore 17,42.
Il G.O.P. Simone Tablò
R.G. 38688/2021
REPUBBLICA ITALIANA
In nome del popolo italiano
Il Tribunale di Roma
- Sezione V civile -
in persona del Giudice Unico, G.O.P. Simone Tablò, nella causa civile in primo grado, R.G.A.C.
38688/2021, tra l'Avvocata Annarita Cecere (Avvocato Marco Conforti ed Avvocata Annarita Cecere);
- opponente -
il , in persona dell'amministratore pro tempore (Avvocato Controparte_1 [...]
ed Avvocato Antonio Leggio); CP_2
- opposto - ed il in in persona del legale rappresentante pro tempore Controparte_3 CP_1
(Avvocato Italo Wongher);
- chiamato in causa -
ai sensi dell'art.281 sexies c.p.c., ha emesso e pubblicato, all'udienza del 25.3.2025, dando lettura del dispositivo e della presente motivazione – quali parti integranti del verbale di udienza – la seguente
SENTENZA
1. Appare opportuno prendere le mosse dalla considerazione secondo cui, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, il giudice deve limitarsi a verificare la perdurante esistenza ed efficacia della delibera assembleare posta a fondamento della domanda monitoria, senza poterne sindacare, incidentalmente, la validità – fatte salve le ipotesi di nullità o di annullabilità esplicitamente dedotta in via di azione (cfr. Cass. civ., Sez. Un., 14.4.2021,
n.9839) – dovendo accogliere l'opposizione solo quando la delibera condominiale abbia perduto la sua efficacia per esserne stata sospesa l'esecuzione dal giudice dell'impugnazione o per essere stata da questi annullata con sentenza anche non passata in giudicato (cfr. Cass. civ., ord. 22.11.2021,
n.35847; Cass. civ., ord. 24.3.2017, n.7741).
2. Nel caso in esame, l'opponente allega la nullità – o, addirittura l'inesistenza – delle decisioni condominiali poste a fondamento della domanda monitoria, sulla base della carenza di titolarità di beni condominiali, che – secondo la prospettazione dell'Avvocata Cecere – comporterebbe l'inesistenza stessa dell'ente.
Da tale nullità / inesistenza delle delibere deriverebbe il venir meno del fondamento dell'ingiunzione.
3. Ciò posto, ritiene questo giudicante che non si possa ignorare il pronunciamento di questo stesso
Tribunale in altra causa (R.G. 52386/2014), inerente alla asseritamente illegittima gestione, da parte del Sig. – attuale amministratore del condominio opposto – di beni Parte_1
presuntivamente appartenenti ad altro soggetto (il Fallimento della Cynthia Soc. Coop. a r.l.). Nella sentenza n.350/2020, resa all'esito del predetto giudizio, il Giudice ha rilevato l'avvenuta nomina del Sig. quale amministratore del ad opera del medesimo Pt_1 Controparte_1
Tribunale di Roma, nonché della conferma nella carica da parte dell'assemblea (cfr. doc.1 del fascicolo dell'opposto in sede di opposizione, pag.14).
3a. Del resto, occorre sottolineare come in tema di edifici realizzati da cooperative edilizie, ove all'assegnazione dell'alloggio da parte della cooperativa segua la consegna dello stesso ai singoli assegnatari si origina, per fatto concludente, il condominio – la cui costituzione, pur presupponendo l'accordo di tutti gli interessati, non richiede alcuna forma speciale – con la conseguente legitimatio ad causam del medesimo condominio – e, per esso, del suo amministratore
– per tutte le vicende processuali relative alla regolamentazione della gestione di beni e servizi comuni ed al recupero delle quote di spesa dovute dai singoli assegnatari per la partecipazione al godimento dei servizi di comune utilità (cfr. Cass. civ., 14.7.2017, n.17581).
Nell'ipotesi de qua, l'opposto ha documentato l'assegnazione di varie unità immobiliari (cfr.
documenti da 2 a 7 del fascicolo dell'opposto in sede di opposizione), cui – presumibilmente, in mancanza di affermazione / prova contraria – si ritiene abbia fatto seguito la consegna, come è
fisiologico.
4. Non sembra decisivo l'argomento dell'opponente secondo cui la prova dell'inesistenza del per mancanza di titolarità dei beni risiederebbe nell'azione di rivendicazione svolta – in CP_1
sede di opposizione allo stato passivo del Fallimento della Cynthia Soc. Coop. a r.l. – dallo stesso ente di gestione e dal rigetto della domanda.
4a. Per quanto riguarda l'iniziativa rivendicatoria (cfr. doc.2 del fascicolo dell'opponente), essa non esclude in alcun modo l'esistenza di altri beni condominiali.
4b. In ordine alla reiezione della pretesa (cfr. doc.3 del fascicolo dell'opponente), si sottolinea come, in realtà, il Tribunale abbia dichiarato inammissibile il ricorso – attesa la necessità
dell'autorizzazione dell'amministratore da parte dei singoli condòmini, ai sensi dell'art.1131, I
comma, da adottarsi con la maggioranza qualificata di cui all'art.1136 c.c. (cfr. Cass. civ., ord. 7.10.2020, n.21533; Cass. civ., 8.1.2015, n.40) – nulla, dunque, affermando sulla fondatezza o meno della richiesta nel merito.
5. Le ulteriori doglianze dell'opponente sulle delibere attengono a possibili profili di annullabilità,
in relazione ai quali l'opposto ha eccepito la tardività, ai sensi dell'art.1137 c.c., dell'impugnazione che, dunque, deve dichiararsi inammissibile.
6. Da quanto fin qui esposto deriva – oltre all'accertamento dell'esistenza dell'ente condominiale –
l'inconfigurabilità di un qualsivoglia profilo di inesistenza / invalidità delle delibere poste alla base dell'ingiunzione opposta, che, pertanto, deve essere confermata.
7. Con riferimento alla domanda avanzata dall'Avvocata Cecere nei confronti del CP_3
, deve rilevarsi l'assoluta estraneità di detta pretesa rispetto al thema decidendum
[...]
cristallizzato nell'ingiunzione opposta, con conseguente inammissibilità di tale domanda. La
materia del contendere, infatti, attiene esclusivamente alle obbligazioni propter rem dell'opponente nei confronti del solo condominio.
8. Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
il Giudice Unico, definitivamente pronunziando, ogni diversa istanza, domanda ed eccezione disattesa, così provvede:
- rigetta l'opposizione proposta dall'Avvocata Annarita Cecere;
- per l'effetto, conferma il decreto ingiuntivo n.6603/2021, reso dal Tribunale di Roma il 1 –
7.4.2021, dichiarandone la definitiva efficacia esecutiva;
- respinge tutte le altre domande proposte dall'Avvocata Annarita Cecere nei riguardi del in persona dell'amministratore pro tempore; Controparte_1
- dichiara inammissibile la domanda svolta dall'Avvocata Annarita Cecere nei confronti del in in persona del legale rappresentante pro tempore; Controparte_3 CP_1
- condanna l'Avvocata Annarita Cecere al pagamento, in favore del Controparte_1
in persona dell'amministratore pro tempore, delle spese del giudizio di opposizione, che
[...] si liquidano in euro 2.400,00.= per compensi, oltre spese forfettarie, C.P.A. ed I.V.A. come per legge;
- condanna, infine, l'Avvocata Annarita Cecere al pagamento, in favore del
[...]
in persona del legale rappresentante pro tempore, delle spese del Parte_2
giudizio di opposizione, che si liquidano in euro 2.400,00.= per compensi, oltre spese forfettarie, C.P.A. ed I.V.A. come per legge.
Sentenza esecutiva ex lege.
Roma, 25 marzo 2025
Il G.O.P. Simone Tablò
TRIBUNALE ORDINARIO DI ROMA
- SEZIONE XVI (già III) CIVILE -
All'udienza del 25.3.2025, aperto il verbale alle ore 11,20, sono presenti per l'opponente l'Avvocato Marco Conforti e l'Avvocata Annarita Cecere i quali si riportano agli scritti di parte ed,
in particolare, alle note conclusive depositate.
Per l'opposto sono presenti l'Avvocato Nicola Arleo e l'Avvocato Antonio Leggio il quali si riportano agli scritti di parte ed alle note conclusive depositate.
Per il terzo chiamato è presente l'Avvocato Italo Wongher il quale si riporta agli scritti di parte.
Il Giudice,
all'esito della discussione, si ritira in camera di consiglio e decide la causa come da separato provvedimento del quale dà lettura alle ore 17,42.
Il G.O.P. Simone Tablò
R.G. 38688/2021
REPUBBLICA ITALIANA
In nome del popolo italiano
Il Tribunale di Roma
- Sezione V civile -
in persona del Giudice Unico, G.O.P. Simone Tablò, nella causa civile in primo grado, R.G.A.C.
38688/2021, tra l'Avvocata Annarita Cecere (Avvocato Marco Conforti ed Avvocata Annarita Cecere);
- opponente -
il , in persona dell'amministratore pro tempore (Avvocato Controparte_1 [...]
ed Avvocato Antonio Leggio); CP_2
- opposto - ed il in in persona del legale rappresentante pro tempore Controparte_3 CP_1
(Avvocato Italo Wongher);
- chiamato in causa -
ai sensi dell'art.281 sexies c.p.c., ha emesso e pubblicato, all'udienza del 25.3.2025, dando lettura del dispositivo e della presente motivazione – quali parti integranti del verbale di udienza – la seguente
SENTENZA
1. Appare opportuno prendere le mosse dalla considerazione secondo cui, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo emesso per la riscossione di contributi condominiali, il giudice deve limitarsi a verificare la perdurante esistenza ed efficacia della delibera assembleare posta a fondamento della domanda monitoria, senza poterne sindacare, incidentalmente, la validità – fatte salve le ipotesi di nullità o di annullabilità esplicitamente dedotta in via di azione (cfr. Cass. civ., Sez. Un., 14.4.2021,
n.9839) – dovendo accogliere l'opposizione solo quando la delibera condominiale abbia perduto la sua efficacia per esserne stata sospesa l'esecuzione dal giudice dell'impugnazione o per essere stata da questi annullata con sentenza anche non passata in giudicato (cfr. Cass. civ., ord. 22.11.2021,
n.35847; Cass. civ., ord. 24.3.2017, n.7741).
2. Nel caso in esame, l'opponente allega la nullità – o, addirittura l'inesistenza – delle decisioni condominiali poste a fondamento della domanda monitoria, sulla base della carenza di titolarità di beni condominiali, che – secondo la prospettazione dell'Avvocata Cecere – comporterebbe l'inesistenza stessa dell'ente.
Da tale nullità / inesistenza delle delibere deriverebbe il venir meno del fondamento dell'ingiunzione.
3. Ciò posto, ritiene questo giudicante che non si possa ignorare il pronunciamento di questo stesso
Tribunale in altra causa (R.G. 52386/2014), inerente alla asseritamente illegittima gestione, da parte del Sig. – attuale amministratore del condominio opposto – di beni Parte_1
presuntivamente appartenenti ad altro soggetto (il Fallimento della Cynthia Soc. Coop. a r.l.). Nella sentenza n.350/2020, resa all'esito del predetto giudizio, il Giudice ha rilevato l'avvenuta nomina del Sig. quale amministratore del ad opera del medesimo Pt_1 Controparte_1
Tribunale di Roma, nonché della conferma nella carica da parte dell'assemblea (cfr. doc.1 del fascicolo dell'opposto in sede di opposizione, pag.14).
3a. Del resto, occorre sottolineare come in tema di edifici realizzati da cooperative edilizie, ove all'assegnazione dell'alloggio da parte della cooperativa segua la consegna dello stesso ai singoli assegnatari si origina, per fatto concludente, il condominio – la cui costituzione, pur presupponendo l'accordo di tutti gli interessati, non richiede alcuna forma speciale – con la conseguente legitimatio ad causam del medesimo condominio – e, per esso, del suo amministratore
– per tutte le vicende processuali relative alla regolamentazione della gestione di beni e servizi comuni ed al recupero delle quote di spesa dovute dai singoli assegnatari per la partecipazione al godimento dei servizi di comune utilità (cfr. Cass. civ., 14.7.2017, n.17581).
Nell'ipotesi de qua, l'opposto ha documentato l'assegnazione di varie unità immobiliari (cfr.
documenti da 2 a 7 del fascicolo dell'opposto in sede di opposizione), cui – presumibilmente, in mancanza di affermazione / prova contraria – si ritiene abbia fatto seguito la consegna, come è
fisiologico.
4. Non sembra decisivo l'argomento dell'opponente secondo cui la prova dell'inesistenza del per mancanza di titolarità dei beni risiederebbe nell'azione di rivendicazione svolta – in CP_1
sede di opposizione allo stato passivo del Fallimento della Cynthia Soc. Coop. a r.l. – dallo stesso ente di gestione e dal rigetto della domanda.
4a. Per quanto riguarda l'iniziativa rivendicatoria (cfr. doc.2 del fascicolo dell'opponente), essa non esclude in alcun modo l'esistenza di altri beni condominiali.
4b. In ordine alla reiezione della pretesa (cfr. doc.3 del fascicolo dell'opponente), si sottolinea come, in realtà, il Tribunale abbia dichiarato inammissibile il ricorso – attesa la necessità
dell'autorizzazione dell'amministratore da parte dei singoli condòmini, ai sensi dell'art.1131, I
comma, da adottarsi con la maggioranza qualificata di cui all'art.1136 c.c. (cfr. Cass. civ., ord. 7.10.2020, n.21533; Cass. civ., 8.1.2015, n.40) – nulla, dunque, affermando sulla fondatezza o meno della richiesta nel merito.
5. Le ulteriori doglianze dell'opponente sulle delibere attengono a possibili profili di annullabilità,
in relazione ai quali l'opposto ha eccepito la tardività, ai sensi dell'art.1137 c.c., dell'impugnazione che, dunque, deve dichiararsi inammissibile.
6. Da quanto fin qui esposto deriva – oltre all'accertamento dell'esistenza dell'ente condominiale –
l'inconfigurabilità di un qualsivoglia profilo di inesistenza / invalidità delle delibere poste alla base dell'ingiunzione opposta, che, pertanto, deve essere confermata.
7. Con riferimento alla domanda avanzata dall'Avvocata Cecere nei confronti del CP_3
, deve rilevarsi l'assoluta estraneità di detta pretesa rispetto al thema decidendum
[...]
cristallizzato nell'ingiunzione opposta, con conseguente inammissibilità di tale domanda. La
materia del contendere, infatti, attiene esclusivamente alle obbligazioni propter rem dell'opponente nei confronti del solo condominio.
8. Le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo.
P.Q.M.
il Giudice Unico, definitivamente pronunziando, ogni diversa istanza, domanda ed eccezione disattesa, così provvede:
- rigetta l'opposizione proposta dall'Avvocata Annarita Cecere;
- per l'effetto, conferma il decreto ingiuntivo n.6603/2021, reso dal Tribunale di Roma il 1 –
7.4.2021, dichiarandone la definitiva efficacia esecutiva;
- respinge tutte le altre domande proposte dall'Avvocata Annarita Cecere nei riguardi del in persona dell'amministratore pro tempore; Controparte_1
- dichiara inammissibile la domanda svolta dall'Avvocata Annarita Cecere nei confronti del in in persona del legale rappresentante pro tempore; Controparte_3 CP_1
- condanna l'Avvocata Annarita Cecere al pagamento, in favore del Controparte_1
in persona dell'amministratore pro tempore, delle spese del giudizio di opposizione, che
[...] si liquidano in euro 2.400,00.= per compensi, oltre spese forfettarie, C.P.A. ed I.V.A. come per legge;
- condanna, infine, l'Avvocata Annarita Cecere al pagamento, in favore del
[...]
in persona del legale rappresentante pro tempore, delle spese del Parte_2
giudizio di opposizione, che si liquidano in euro 2.400,00.= per compensi, oltre spese forfettarie, C.P.A. ed I.V.A. come per legge.
Sentenza esecutiva ex lege.
Roma, 25 marzo 2025
Il G.O.P. Simone Tablò