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Sentenza 13 maggio 2025
Sentenza 13 maggio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Catania, sentenza 13/05/2025, n. 2524 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Catania |
| Numero : | 2524 |
| Data del deposito : | 13 maggio 2025 |
Testo completo
N. R.G. 5470/2023
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Catania
Sezione Immigrazione
In composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Luca Perilli Presidente dott. Rosario Maria Annibale Cupri Giudice dott.ssa Stefania Muratore Giudice Relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nel procedimento semplificato di cognizione iscritto al n. r.g. 5470/2023 promosso da:
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. PENNA Parte_1 C.F._1
FRANCESCO
RICORRENTE contro
Controparte_1
RESISTENTE - contumace
OSSERVA
I. Con ricorso ex artt. 281decies c.p.c. e 19ter d. lgs. 150/2011, depositato in data 23/03/2023,
nato in [...] in data [...], , ha impugnato il decreto del Parte_1 C.F._2
Questore di Catania, notificato il 21/04/2023, con cui è stata rigettata l'istanza del ricorrente volta ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il ricorrente ha chiesto, preliminarmente, la sospensione del provvedimento impugnato e, nel merito, di dichiarare il proprio diritto al rinnovo del permesso di soggiorno, con rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale.
Con decreto del 07/06/2023 è stata fissata l'udienza di comparizione e sospeso il provvedimento impugnato. pagina 1 di 11 Il non si è costituito, nonostante la regolarità della notifica del ricorso e del Controparte_1 decreto di fissazione dell'udienza, per cui ne è stata dichiarata la contumacia con ordinanza del
17/01/2025.
Il P.M. ha espresso parere favorevole all'accoglimento del ricorso.
Ai sensi degli artt. 281 terdecies e 275 bis c.p.c. è stata fissata per la precisazione delle conclusioni e la discussione orale l'udienza collegiale del 03/04/2025, poi sostituita da termine per note ex art. 127 ter c.p.c., assegnando alle parti termine fino al 16/02/2025 per il deposito di note limitate alla precisazione delle conclusioni ed un ulteriore termine fino al 03/03/2025 per note conclusionali.
Parte ricorrente, con note del 03/04/2025, ha insistito in ricorso e depositato ulteriore documentazione integrativa.
II. Ciò premesso, il decreto-legge n. 130/2020, convertito, con modifiche, in legge n. 173/2020, in vigore dal 20.12.2020, ha introdotto molteplici modifiche al Testo Unico sull'Immigrazione
(D.Lgs. n. 286/1998).
In particolare, l'art. 1 ha sostituito il comma 1.1 dell'art. 19 del D.Lgs. n. 286/1998, così prevedendo:
“
1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che
l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese
d'origine”.
Dopo il comma 1.1 è stato inserito il seguente:
“
1.2. Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1
e 1.1, la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per
pagina 2 di 11 protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano
i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale”.
L'art. 15 del decreto legge 130/2020, intitolato “Disposizioni transitorie”, ha previsto che “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali”.
L'art. 7 del decreto legge n. 20/2023 («Disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all'immigrazione irregolare»), convertito con modificazioni dalla legge n. 50/2023, ha tra l'altro modificato la disciplina della protezione speciale, espungendo il terzo e il quarto periodo dell'art. 19, comma 1.1, e quindi l'esplicito riferimento alla tutela del diritto alla vita privata e familiare. Ha inoltre espunto la seconda parte del comma 1.2, che prevedeva l'obbligo del questore, previo parere della commissione territoriale, di rilasciare un permesso di soggiorno per protezione speciale, ricorrendone i presupposti, a coloro che richiedevano altro tipo di permesso di soggiorno. Ha, infine, escluso (espungendo la lett. a dall'art. 6, comma 1-bis, d.lgs n. 286/98) la sua convertibilità in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Al comma 2 l'art. 7 ha inoltre previsto una particolare disciplina transitoria, stabilendo che, per le istanze presentate fino alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero nei casi in cui lo straniero abbia già ricevuto l'invito alla presentazione dell'istanza da parte della Questura competente, continui ad applicarsi la disciplina previgente.
Ciò chiarito in diritto, nel caso di specie ricorrono i presupposti di cui all'art. 19 d. lgs. 286/1998
(nel testo applicabile ratione temporis alla presente fattispecie, la cui domanda di protezione speciale è stata avanzata il 25/01/2021) per il riconoscimento della protezione speciale, stante che l'allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale integrerebbe una violazione del principio di non refoulement di cui all'art. 19, c. 1 D.lgs. 286/98.
Si apprende infatti dalle fonti consultate che la situazione delle regioni centro-meridionali del Mali si è aggravata nell'ultimo anno e un notevole peggioramento della situazione di sicurezza si è esteso in tutto il Paese, come riportano le fonti più recenti disponibili, compresa la regione di
AY, da cui il ricorrente proviene.
pagina 3 di 11 Nel report UNHCR sulla situazione del Mali relativa al periodo aprile-giugno 2019 pubblicato nel giugno 2019 si dà atto dell'escalation di violenza e di un aumento percentuale pari al 23% (rispetto al precedente periodo gennaio-marzo 2019) della popolazione interessata dall'instabilità dovuta alla violenza diffusa – si veda UNHCR, Mali situation April-June 2019, Regional situation update - mentre nella sua posizione sui rimpatri, l'UNHCR, dopo aver esaminato tutti i profili relativi agli sviluppi politici, alle condizioni di sicurezza, alla situazione dei diritti umani, agli sfollati interni e alla situazione umanitaria, conclude per una posizione di non rimpatrio anche nelle regioni centrali e meridionali – si veda UNHCR Position on returns to Mali, Update II di luglio 2019 https://www.refworld.org/docid/5d35ce9a4.html.
A inizio dicembre 2019, a seguito di una visita nel Paese, l'esperto indipendente sulla situazione dei diritti umani delle Nazioni Unite Alioune IN ha espresso la sua preoccupazione per il crescente deterioramento della situazione della sicurezza generale in Mali che ha raggiunto una soglia critica.
IN riporta, infatti, come “in central Mali, the worrying frequency of terrorist attacks against the army threatens the foundations of State security” e che “the security situation was also gradually worsening in the central and southern regions of , AY and ” – Situation of Per_1 Per_2
Human Rights in Mali Report of the Indipendent Expert on the situation of human rights in Mali,
15 January 2020, https: Email_1 ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/G20/008/96/PDF/G2000896.pdf?OpenElement.
Con la Risoluzione UN Security Council 2532 (2020) adottata il 29 giugno 2020 il Consiglio di sicurezza ha prorogato fino al 30 giugno 2021 il mandato della “United Nations Multidimensional
Integrated Stabilization Mission in Mali” (IN) richiedendo l'invio di report trimestrali al
Consiglio. Il Report del Segretario Generale del 29 settembre 2020 riporta importanti sviluppi nella situazione del Paese, “The situation in Mali deteriorated significantly amid widespread protests following the legislative elections of 29 March and 19 April 2020 and culminated in a coup d'état on 18 August and the detention of the former President, the former Persona_3
Prime Minister, and other civilian and military officials. The President subsequently Persona_4 resigned and announced the dissolution of the government and the National Assembly”
(https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/S_2020_952_E.pdf) .
Infatti, nei mesi di giugno e luglio 2020 le manifestazioni post-elettorali si sono intensificate nella capitale AK e in numerose altre città a seguito della decisione adottata il 30 aprile dalla Corte costituzionale di annullare i risultati preliminari delle elezioni legislative di marzo e aprile,
pagina 4 di 11 principalmente a vantaggio dei candidati della coalizione di - si veda il Report del 29 Per_3 settembre 2020 https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/S_2020_952_E.pdf. A causa di questa crescente sfiducia verso il Presidente tutto il Paese è stato Persona_3 interessato da violenti scontri fino al recente colpo di Stato del 18 agosto 2020, che ha portato alle dimissioni del Presidente nella notte tra il 18 e il 19 agosto - Osservatorio sulla sicurezza internazionale della LUISS, articolo pubblicato sul quotidiano on line “Sicurezza Internazionale” https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2020/08/19/mali-dimissioni-del-presidente-lintervento- dellesercito/.
Nonostante nell'autunno 2020, a poco più di un mese dal colpo di Stato, sia stato creato un governo di transizione guidato da , nominato presidente ad interim (BAMF – Federal Per_5
Office for Migration and Refugees (Germany): Briefing Notes 28 September 2020, 28 September 2020, https://www.ecoi.net/en/file/local/2038555/briefingnotes-kw40-2020.pdf), la situazione politica e sociale del Paese continua a dimostrarsi molto instabile. Infatti, a fine maggio 2021 il presidente
, il primo ministro e il ministro della difesa sono Per_5 Persona_6 Controparte_2 stati arrestati e detenuti nella città di Kati dai militari dopo aver annunciato un rimpasto di governo. Il 28 maggio, la Corte Suprema ha nominato l'ex vice-presidente come Persona_7 nuovo Presidente del governo di transizione e il 30 maggio i capi di Stato e di governo dell' hanno condannato quello che hanno chiamato “un secondo colpo di Stato” e CP_3 sospeso il Mali dall'Organizzazione (UN Security Council: Situation in Mali;
Report of the Secretary-
General [S/2021/519], 1 June 2021, https://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-
; ICG Crisis Group: Mali, a Coup within a CodiceFiscale_3 Controparte_4
Coup, 27 May 2021 https://www.ecoi.net/en/document/2052554.html). A confermare un clima di tensione politico-sociale, il 20 luglio due uomini armati hanno tentato di uccidere il presidente di transizione durante le celebrazioni della Festa del Sacrificio nella grande moschea di Persona_7
AK (https://www.reuters.com/world/africa/mali-presidency-says-president-goita-targeted- by-stabbing-attack-2021-07-20/; https://www.aljazeera.com/news/2021/7/20/knife-attack-mali- interim-president-assimi-goita).
Nel mese di gennaio 2022 i rapporti del Mali con la comunità internazionale sono precipitati dopo l'annuncio del governo di di non indire le elezioni a febbraio, ma di tenere il potere Persona_8 fino al 2025 (France24, “West African bloc slaps tough new sanctions on Mali over election delay”,
pagina 5 di 11 9 gennaio 2022, https://www.france24.com/en/africa/20220109-mali-s-ruling-junta-submits-new- timeframe-for-return-to-civilian-rule). L'annuncio ha provocato una forte reazione dell' CP_3 che ha imposto durissime sanzioni comprendenti la chiusura delle frontiere del Mali e l'imposizione di un embargo commerciale, a cui si sono aggiunte da parte dei Paesi dell'Africa occidentale l'accordo sul taglio degli aiuti finanziari, il congelamento dei beni del Mali presso la
Banca centrale degli Stati dell'Africa occidentale e il ritiro dei loro ambasciatori dal Paese
(France24, “Mali's military leader “open to dialogue” with after it imposes strict CP_3 sanctions”, 11 gennaio 2022, https://www.france24.com/en/africa/20220110-mali-s-military- leader-open-to-dialogue-with-ecowas-after-sanctions). Inoltre, dall'annuncio della Francia del ritiro delle proprie truppe dal territorio maliano e della chiusura della Operazione entro il Per_9
2022, la tensione tra i due Paesi è rapidamente cresciuta portando a un'accelerazione dell'abbandono degli avamposti francesi nel Sahel (SicurezzaInternazionale - Luiss, “Mali: la
Francia lascia dopo quasi 9 anni”, 15 dicembre 2021, CP_5 https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/12/15/mali-la-francia-lascia-timbuktu-quasi-9-anni/)
e alle dichiarazioni del ministro degli Esteri francese che ha definito la giunta Persona_10 militare a capo del Mali “illegittima” e “fuori controllo”, provocando una forte reazione dello Stato africano che ha ordinato l'espulsione dell'ambasciatore francese entro 72 ore (BBC News, “French ambassador expelled from Mali, 1 febbraio 2022, https://www.bbc.com/news/world-africa-
60202343).
Invero, le citate fonti internazionali confermano che in Mali vi sia allo stato una situazione generalizzata di violenza indiscriminata, aggravatasi negli ultimi mesi e in continuo peggioramento, di imprevedibile evoluzione e che coinvolge anche la regione di AY.
Anche IN (United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali) ha registrato attacchi da parte di gruppi estremisti, diretti sia alle forze di sicurezza sia ai civili, e ha Per_1 rilevato come l'attività di tali gruppi nelle regioni del sud stia aumentando, in particolare al-Islam ); altri episodi violenti si sono registrati altresì in occasione Persona_12 Persona_13 delle proteste post-elettorali ( Controparte_6
, Note sur les tendances des violations et abus de droits de l'homme au Mali, 1er
[...] juillet-30 septembre 2020 https://www.ohchr.org/Documents/Countries/ML/final_version_note_trimestrielle_juillet- septembre_2020.pdf ; IN DES DE L'HOMME ET DE LA CP_6 CP_6
pagina 6 di 11 PROTECTION, Note sur les tendances des violations et abus de droits de l'homme au Mali, 1 er octobre - 31 décembre 2020 https://www.ohchr.org/Documents/Countries/ML/quaterly_note_oct-dec_2020_final.pdf).
Nella sua nota trimestrale pubblicata il 9 novembre 2022, IN evidenzia che nel Sud del
Paese è stato registrato un aumento degli incidenti dovuti all'espansione di attacchi da parte di Per_1 gruppi armati quali , EI e altri gruppi similari. Tra questi incidenti vi sono l'attacco al campo militare di a Kati, il 22 luglio 2022 nella regione di (a circa 15 Persona_14 Per_2
Per_1 km a nord-ovest di AK), ad opera del gruppo – parte di Nusrat ul-Islam wa Parte_2 al-Muslimin - che ha causato la morte di un civile1; l'attacco del 14 luglio 2022 contro il checkpoint di NT (circondario di Diola), situato a circa 55 km da AK, durante il quale sono stati uccisi tre (3) civili e (3) membri delle forze di sicurezza2, oltre a quello del 20 agosto 2022 contro il centro sanitario di riferimento di Kignan, situato a circa 70 km della città di Sikasso3. Secondo la fonte tali incidenti testimonierebbero la spinta della minaccia terrorista nelle regioni meridionali4.
Se le regioni centrali sono state sempre più colpite da ordigni esplosivi improvvisati5, allo stesso tempo, è stata rilevata – riferisce fonte UN - una graduale espansione della minaccia dell'uso di esplosivo verso il sud-ovest del Paese con incidenti registrati a AY per la prima volta oltre a e Per_2 Per_15
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite rileva, nei suoi rapporti periodici sulla situazione in Mali, che l'insicurezza ha continuato a ovest e a sud del Paese, tra marzo e ottobre 2022. Secondo la stessa fonte, nelle regioni meridionali del Mali sono state segnalate presunte violazioni dei diritti Per_1 umani, tra cui 19 a , quattro a AY e quattro a Per_2
pagina 7 di 11 Tra maggio e agosto 2022 gruppi jihadisti hanno lanciato nove attacchi nel raggio di 150 Km da
AK, un numero doppio rispetto al 2021, secondo i dati del CESA8.
Nel primo trimestre del 2022 la IN ha registrato il rapimento di tre persone e la distruzione di beni pubblici nella regione di Sikasso9.
Nel secondo trimestre del 2022 sono stati segnalati attacchi con ordigni esplosivi improvvisati nel sud-ovest, tra cui a AY, e . Per_2 Per_17
Nello stesso periodo IN ha documentato attacchi nelle zone di e Per_18 Per_19 Per_17
, dove gruppi estremisti armati hanno attaccato non solo i civili ma anche i simboli Per_20 dell'autorità statale, tra cui edifici pubblici, posti di blocco delle forze nazionali, ecc.10
La missione delle Nazioni Unite ha continuato a registrare un aumento degli incidenti durante il terzo trimestre del 2022 e nel suo ultimo rapporto ha espresso preoccupazione per il diffondersi di questa violenza nel sud del Paese: "l'attacco del 14 luglio 2022 al posto di controllo di NT
(circolo di Diola), situato a 55 km da AK, durante il quale sono stati uccisi tre civili, così come l'attacco del 20 agosto 2022 contro il centro sanitario di riferimento di Kignan, situato a circa 70 km dalla città di , sono esempi della diffusione della minaccia terroristica nelle regioni Per_17 meridionali”.11 Per_1 Secondo l'ICG, Il 2 gennaio 2023 il ha lanciato alcuni attacchi simultanei nella regione meridionale di , uccidendo due persone nel villaggio di KA (a 20 km da AK) e Per_2 altre cinque nella città di UN (80 km da AK). Sempre a , secondo quanto Per_2 riferito a ICG, il JNIM 15 gennaio avrebbe teso un'imboscata alle forze armate vicino al villaggio di
Kolokani, uccidendo cinque soldati e perdendo anche 15 combattenti.12 Per_1 In attacchi relativamente insoliti nella regione di AY (nell'ovest del Paese), l'8 maggio il avrebbe teso un'imboscata alle truppe vicino alla città di Kita, a 130 km dalla capitale AK, 8 Centre d'études stratégiques de l'Afrique, L'insurrection islamiste aux portes de AK, 30 agosto 2022, https://africacenter.org/fr/spotlight/linsurrection-islamiste-aux-portes-de-bamako/ 9 IN, Note trimestrielle des tendances des violations et atteintes aux droits de l'homme et du droit international humanitarie au Mali, 1° gennaio-31 marzo 2022 10 IN, Note trimestrielle des tendances des violations et atteintes aux droits de l'homme et du droit international humanitarie au Mali, 1° aprile-30 giugno 2022 11 IN, Note trimestrielle des tendances des violations et atteintes aux droits de l'homme et du droit international humanitarie au Mali, 1° luglio-30 settembre 2022
pagina 8 di 11 uccidendo sei soldati;
Il 14 maggio, secondo quanto riferito, ha attaccato la dogana nella città di
Melgué, provocando un numero imprecisato di vittime.13
Secondo i dati raccolti da ACLED, dal primo gennaio al primo dicembre 2023, nelle regioni meridionali del Mali (AY, AK, , ) si sono verificati 153 eventi violenti che Per_2 Per_17 hanno causato la morte di 251 persone. Di questi, 65 sono state battaglie, 28 sono state proteste,
10 sono state esplosioni/eventi di violenza remota e 50 sono stati episodi di violenza contro i civili.14
Nel febbraio 2024 si è notato un intensificarsi della violenza anche nell'Ovest del Paese. Secondo
ICG, nella città di Nara, nella regione di , un sofisticato attacco jihadista all'avamposto Per_2 militare di Kwala avrebbe causato la morte di 30 soldati.15 L'8 marzo, poi, delle milizie Per_21 avrebbero rapito e ucciso circa 30 vicino al villaggio di Kingolola, nella regione di Segou. Per_22
Nel periodo dal 30 aprile 2024 al 1 ottobre 2024 Acled ha registrato ben 237 eventi nelle province del Sud del Mali. Di questi quasi tutti gli eventi sono stati azioni politiche e/ o azioni ai danni dei civili.16 Questi eventi sempre nel sud del paese e nel periodo dal 30 aprile 2024 al 1 ottobre 2024 hanno causato circa 706 uccisioni di civili.17
Alla luce di quanto sopra riferito, ritiene il Collegio che sussistano i presupposti per il riconoscimento della protezione speciale. Infatti, alla luce dell'attuale instabilità politica e sociale del Paese, vi è il grave e concreto pericolo che in caso di ritorno nel Paese di origine da parte del ricorrente questi sarebbe sottoposto a gravi danni alla propria incolumità individuale per il conflitto armato generalizzato che interessa tutto il territorio maliano, compresa la sua regione di origine,
AY.
Nel caso di specie ricorrono altresì ulteriori presupposti di cui all'art. 19 d. lgs. 286/1998 per il riconoscimento della protezione speciale, stante che l'allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale integrerebbe una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata, considerata inammissibile non solo dal richiamato art. 19, c.
1.1 D.lgs. 286/98 (nel testo applicabile ratione temporis alla presente fattispecie, la cui domanda è stata presentata in data 25/01/2021, anteriormente al d.l. 20/2023), ma anche dall'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).
Il ricorrente, infatti, ha documentato la propria integrazione sociale e lavorativa, risultando dalla documentazione in atti che egli è stato assunto con contratto a tempo indeterminato in data
08/03/2024 come addetto alla preparazione di cibi (vedi contratto, comunicazione Unilav, buste paga ed estratto contributivo, depositati in data 14/01/2025 e ulteriori buste paga successivamente depositate in data 03/04/2025, oltre a CU 2025).
Il ricorrente risulta inoltre iscritto alla scuola guida.
Per riconoscere la protezione speciale ex art. 19 c.
1.1. D.lgs. 286/1998, è invero sufficiente rilevare la presenza di una vita privata del richiedente da tutelare, in quanto autonomo oggetto di un diritto, anche indipendentemente dall'esistenza di rapporti familiari (in tal senso, Corte EDU,
14/02/2019, c. Italia), ricomprendendo la protezione di cui all'art. 8 CEDU “l'intera rete di Per_23 relazioni che il richiedente si è costruito in Italia;
relazioni familiari, ma anche affettive e sociali (si pensi alle esperienze di carattere associativo che il richiedente abbia coltivato) e, naturalmente, relazioni lavorative e, più genericamente, economiche (si pensi ai rapporti di locazione immobiliare), le quali pure concorrono a comporre la "vita privata" di una persona, rendendola irripetibile, nella molteplicità dei suoi aspetti, «sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità»” (Cass., Sez. Un., 9/09/2021, n. 24413).
Non ricorre infine, nel caso di specie, alcuna ragione di sicurezza nazionale, ordine e sicurezza pubblica o protezione della salute, tale da ritenere ammissibile il respingimento del ricorrente anche in presenza del radicamento sul territorio nazionale.
Per tutti i suesposti motivi va, quindi, riconosciuta al ricorrente la protezione speciale, ai sensi dell'art. 19 d. lgs. 286/1998 e riconosciuto, altresì, il diritto al rilascio del conseguente permesso di soggiorno.
III. Considerato che nel provvedimento impugnato si dà atto che al ricorrente non è stato possibile notificare il preavviso di diniego ex art. 10 bis L. 241/1990, in quanto irreperibile, sussistono giustificati motivi per disporre la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti
(non essendo state presentate osservazioni al preavviso di diniego, sì da consentire alla pubblica amministrazione di rivedere la propria decisione).
P.Q.M.
Definitivamente decidendo,
pagina 10 di 11 1) dichiara il diritto di ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per Parte_1
protezione speciale di cui all'art. 19, commi 1.1 e 1.2 del D. Lgs. n. 286/1998, come modificato dal D.L. n. 130/2020 convertito in L. n. 173/2020, convertibile in permesso di soggiorno per motivi di lavoro ex art. 6 d. lgs. 286/1998, non sussistendo cause di esclusione;
2) compensa integralmente le spese di lite tra le parti.
Si comunichi.
Così deciso all'esito della camera di consiglio del 17/04/2025.
Il giudice relatore Il presidente
Stefania Muratore Luca Perilli
pagina 11 di 11 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 Le Monde, Mali: Jihadist attack the Army's seat of Power, 23 July 2022, https://www.lemonde.fr/en/international/article/2022/07/23/in-mali-the-seat-of-power-attacked-by- jihadists_5991112_4.html; 2 Al Jazeera, Six people killed near in rare attack near Mali's capital AK, 16 July 2022, https://www.aljazeera.com/news/2022/7/16/six-people-killed-in-rare-attack-near-malian-capital-bamako; 3 , Attacks published in Reliefweb, 21 September 2022, CP_7 Controparte_8 http fweb.int/report thly-news-brief-24-august-06-september-2022; 4 IN, Note Trimestrielle, supra cit, p.8; 5 UN Security Council, Report of the Secretary General on the Situation in Mali (covering April-June 2022), [S/2022/446], 2 June 2022, https://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-
CodiceFiscale_4 6 UN Security Council, Report of the Secretary General on the Situation in Mali, [S/2022/446], 2 June 2022, supra cit. 7 UN Security Council: Situation in Mali;
Report of the Secretary General [S/2022/731], 3 ottobre 2022 12 ICG, Tracking Conflict Worldwide, Mali, Jan 2023, https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=26 13 ICG, Tracking Conflict Worldwide, Mali, Mag 2023, https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=26 14 ACLED, Dashboard, relevant filters applied, https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard/722ACF3FD60F08C2E7A1E2204CD9841B 15 ICG, Tracking Conflict Worldwide, Mali, Feb 2024, https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=26 16 Acled explorer dati eventi registrati nel sud del Mali dal 30.04.2024 al 01.10.2024 https://acleddata.com/explorer/ , data ultima verifica 1 ottobre 2024 17 Acled explorer dati uccisioni registrate nel sud del Mali dal 30.04.2024 al 01.10.2024, https://acleddata.com/explorer/ , data ultima verifica 01.10.2024 pagina 9 di 11
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Tribunale di Catania
Sezione Immigrazione
In composizione collegiale nelle persone dei seguenti magistrati: dott. Luca Perilli Presidente dott. Rosario Maria Annibale Cupri Giudice dott.ssa Stefania Muratore Giudice Relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA
Nel procedimento semplificato di cognizione iscritto al n. r.g. 5470/2023 promosso da:
(C.F. ), con il patrocinio dell'avv. PENNA Parte_1 C.F._1
FRANCESCO
RICORRENTE contro
Controparte_1
RESISTENTE - contumace
OSSERVA
I. Con ricorso ex artt. 281decies c.p.c. e 19ter d. lgs. 150/2011, depositato in data 23/03/2023,
nato in [...] in data [...], , ha impugnato il decreto del Parte_1 C.F._2
Questore di Catania, notificato il 21/04/2023, con cui è stata rigettata l'istanza del ricorrente volta ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari. Il ricorrente ha chiesto, preliminarmente, la sospensione del provvedimento impugnato e, nel merito, di dichiarare il proprio diritto al rinnovo del permesso di soggiorno, con rilascio di un permesso di soggiorno per protezione speciale.
Con decreto del 07/06/2023 è stata fissata l'udienza di comparizione e sospeso il provvedimento impugnato. pagina 1 di 11 Il non si è costituito, nonostante la regolarità della notifica del ricorso e del Controparte_1 decreto di fissazione dell'udienza, per cui ne è stata dichiarata la contumacia con ordinanza del
17/01/2025.
Il P.M. ha espresso parere favorevole all'accoglimento del ricorso.
Ai sensi degli artt. 281 terdecies e 275 bis c.p.c. è stata fissata per la precisazione delle conclusioni e la discussione orale l'udienza collegiale del 03/04/2025, poi sostituita da termine per note ex art. 127 ter c.p.c., assegnando alle parti termine fino al 16/02/2025 per il deposito di note limitate alla precisazione delle conclusioni ed un ulteriore termine fino al 03/03/2025 per note conclusionali.
Parte ricorrente, con note del 03/04/2025, ha insistito in ricorso e depositato ulteriore documentazione integrativa.
II. Ciò premesso, il decreto-legge n. 130/2020, convertito, con modifiche, in legge n. 173/2020, in vigore dal 20.12.2020, ha introdotto molteplici modifiche al Testo Unico sull'Immigrazione
(D.Lgs. n. 286/1998).
In particolare, l'art. 1 ha sostituito il comma 1.1 dell'art. 19 del D.Lgs. n. 286/1998, così prevedendo:
“
1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che
l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica, nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n. 722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo Paese
d'origine”.
Dopo il comma 1.1 è stato inserito il seguente:
“
1.2. Nelle ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, ove ricorrano i requisiti di cui ai commi 1
e 1.1, la Commissione territoriale trasmette gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di soggiorno per
pagina 2 di 11 protezione speciale. Nel caso in cui sia presentata una domanda di rilascio di un permesso di soggiorno, ove ricorrano
i requisiti di cui ai commi 1 e 1.1, il Questore, previo parere della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, rilascia un permesso di soggiorno per protezione speciale”.
L'art. 15 del decreto legge 130/2020, intitolato “Disposizioni transitorie”, ha previsto che “Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettere a), e) ed f) si applicano anche ai procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto avanti alle commissioni territoriali, al questore e alle sezioni specializzate dei tribunali”.
L'art. 7 del decreto legge n. 20/2023 («Disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all'immigrazione irregolare»), convertito con modificazioni dalla legge n. 50/2023, ha tra l'altro modificato la disciplina della protezione speciale, espungendo il terzo e il quarto periodo dell'art. 19, comma 1.1, e quindi l'esplicito riferimento alla tutela del diritto alla vita privata e familiare. Ha inoltre espunto la seconda parte del comma 1.2, che prevedeva l'obbligo del questore, previo parere della commissione territoriale, di rilasciare un permesso di soggiorno per protezione speciale, ricorrendone i presupposti, a coloro che richiedevano altro tipo di permesso di soggiorno. Ha, infine, escluso (espungendo la lett. a dall'art. 6, comma 1-bis, d.lgs n. 286/98) la sua convertibilità in permesso di soggiorno per motivi di lavoro.
Al comma 2 l'art. 7 ha inoltre previsto una particolare disciplina transitoria, stabilendo che, per le istanze presentate fino alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero nei casi in cui lo straniero abbia già ricevuto l'invito alla presentazione dell'istanza da parte della Questura competente, continui ad applicarsi la disciplina previgente.
Ciò chiarito in diritto, nel caso di specie ricorrono i presupposti di cui all'art. 19 d. lgs. 286/1998
(nel testo applicabile ratione temporis alla presente fattispecie, la cui domanda di protezione speciale è stata avanzata il 25/01/2021) per il riconoscimento della protezione speciale, stante che l'allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale integrerebbe una violazione del principio di non refoulement di cui all'art. 19, c. 1 D.lgs. 286/98.
Si apprende infatti dalle fonti consultate che la situazione delle regioni centro-meridionali del Mali si è aggravata nell'ultimo anno e un notevole peggioramento della situazione di sicurezza si è esteso in tutto il Paese, come riportano le fonti più recenti disponibili, compresa la regione di
AY, da cui il ricorrente proviene.
pagina 3 di 11 Nel report UNHCR sulla situazione del Mali relativa al periodo aprile-giugno 2019 pubblicato nel giugno 2019 si dà atto dell'escalation di violenza e di un aumento percentuale pari al 23% (rispetto al precedente periodo gennaio-marzo 2019) della popolazione interessata dall'instabilità dovuta alla violenza diffusa – si veda UNHCR, Mali situation April-June 2019, Regional situation update - mentre nella sua posizione sui rimpatri, l'UNHCR, dopo aver esaminato tutti i profili relativi agli sviluppi politici, alle condizioni di sicurezza, alla situazione dei diritti umani, agli sfollati interni e alla situazione umanitaria, conclude per una posizione di non rimpatrio anche nelle regioni centrali e meridionali – si veda UNHCR Position on returns to Mali, Update II di luglio 2019 https://www.refworld.org/docid/5d35ce9a4.html.
A inizio dicembre 2019, a seguito di una visita nel Paese, l'esperto indipendente sulla situazione dei diritti umani delle Nazioni Unite Alioune IN ha espresso la sua preoccupazione per il crescente deterioramento della situazione della sicurezza generale in Mali che ha raggiunto una soglia critica.
IN riporta, infatti, come “in central Mali, the worrying frequency of terrorist attacks against the army threatens the foundations of State security” e che “the security situation was also gradually worsening in the central and southern regions of , AY and ” – Situation of Per_1 Per_2
Human Rights in Mali Report of the Indipendent Expert on the situation of human rights in Mali,
15 January 2020, https: Email_1 ny.un.org/doc/UNDOC/GEN/G20/008/96/PDF/G2000896.pdf?OpenElement.
Con la Risoluzione UN Security Council 2532 (2020) adottata il 29 giugno 2020 il Consiglio di sicurezza ha prorogato fino al 30 giugno 2021 il mandato della “United Nations Multidimensional
Integrated Stabilization Mission in Mali” (IN) richiedendo l'invio di report trimestrali al
Consiglio. Il Report del Segretario Generale del 29 settembre 2020 riporta importanti sviluppi nella situazione del Paese, “The situation in Mali deteriorated significantly amid widespread protests following the legislative elections of 29 March and 19 April 2020 and culminated in a coup d'état on 18 August and the detention of the former President, the former Persona_3
Prime Minister, and other civilian and military officials. The President subsequently Persona_4 resigned and announced the dissolution of the government and the National Assembly”
(https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/S_2020_952_E.pdf) .
Infatti, nei mesi di giugno e luglio 2020 le manifestazioni post-elettorali si sono intensificate nella capitale AK e in numerose altre città a seguito della decisione adottata il 30 aprile dalla Corte costituzionale di annullare i risultati preliminari delle elezioni legislative di marzo e aprile,
pagina 4 di 11 principalmente a vantaggio dei candidati della coalizione di - si veda il Report del 29 Per_3 settembre 2020 https://reliefweb.int/sites/reliefweb.int/files/resources/S_2020_952_E.pdf. A causa di questa crescente sfiducia verso il Presidente tutto il Paese è stato Persona_3 interessato da violenti scontri fino al recente colpo di Stato del 18 agosto 2020, che ha portato alle dimissioni del Presidente nella notte tra il 18 e il 19 agosto - Osservatorio sulla sicurezza internazionale della LUISS, articolo pubblicato sul quotidiano on line “Sicurezza Internazionale” https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2020/08/19/mali-dimissioni-del-presidente-lintervento- dellesercito/.
Nonostante nell'autunno 2020, a poco più di un mese dal colpo di Stato, sia stato creato un governo di transizione guidato da , nominato presidente ad interim (BAMF – Federal Per_5
Office for Migration and Refugees (Germany): Briefing Notes 28 September 2020, 28 September 2020, https://www.ecoi.net/en/file/local/2038555/briefingnotes-kw40-2020.pdf), la situazione politica e sociale del Paese continua a dimostrarsi molto instabile. Infatti, a fine maggio 2021 il presidente
, il primo ministro e il ministro della difesa sono Per_5 Persona_6 Controparte_2 stati arrestati e detenuti nella città di Kati dai militari dopo aver annunciato un rimpasto di governo. Il 28 maggio, la Corte Suprema ha nominato l'ex vice-presidente come Persona_7 nuovo Presidente del governo di transizione e il 30 maggio i capi di Stato e di governo dell' hanno condannato quello che hanno chiamato “un secondo colpo di Stato” e CP_3 sospeso il Mali dall'Organizzazione (UN Security Council: Situation in Mali;
Report of the Secretary-
General [S/2021/519], 1 June 2021, https://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-
; ICG Crisis Group: Mali, a Coup within a CodiceFiscale_3 Controparte_4
Coup, 27 May 2021 https://www.ecoi.net/en/document/2052554.html). A confermare un clima di tensione politico-sociale, il 20 luglio due uomini armati hanno tentato di uccidere il presidente di transizione durante le celebrazioni della Festa del Sacrificio nella grande moschea di Persona_7
AK (https://www.reuters.com/world/africa/mali-presidency-says-president-goita-targeted- by-stabbing-attack-2021-07-20/; https://www.aljazeera.com/news/2021/7/20/knife-attack-mali- interim-president-assimi-goita).
Nel mese di gennaio 2022 i rapporti del Mali con la comunità internazionale sono precipitati dopo l'annuncio del governo di di non indire le elezioni a febbraio, ma di tenere il potere Persona_8 fino al 2025 (France24, “West African bloc slaps tough new sanctions on Mali over election delay”,
pagina 5 di 11 9 gennaio 2022, https://www.france24.com/en/africa/20220109-mali-s-ruling-junta-submits-new- timeframe-for-return-to-civilian-rule). L'annuncio ha provocato una forte reazione dell' CP_3 che ha imposto durissime sanzioni comprendenti la chiusura delle frontiere del Mali e l'imposizione di un embargo commerciale, a cui si sono aggiunte da parte dei Paesi dell'Africa occidentale l'accordo sul taglio degli aiuti finanziari, il congelamento dei beni del Mali presso la
Banca centrale degli Stati dell'Africa occidentale e il ritiro dei loro ambasciatori dal Paese
(France24, “Mali's military leader “open to dialogue” with after it imposes strict CP_3 sanctions”, 11 gennaio 2022, https://www.france24.com/en/africa/20220110-mali-s-military- leader-open-to-dialogue-with-ecowas-after-sanctions). Inoltre, dall'annuncio della Francia del ritiro delle proprie truppe dal territorio maliano e della chiusura della Operazione entro il Per_9
2022, la tensione tra i due Paesi è rapidamente cresciuta portando a un'accelerazione dell'abbandono degli avamposti francesi nel Sahel (SicurezzaInternazionale - Luiss, “Mali: la
Francia lascia dopo quasi 9 anni”, 15 dicembre 2021, CP_5 https://sicurezzainternazionale.luiss.it/2021/12/15/mali-la-francia-lascia-timbuktu-quasi-9-anni/)
e alle dichiarazioni del ministro degli Esteri francese che ha definito la giunta Persona_10 militare a capo del Mali “illegittima” e “fuori controllo”, provocando una forte reazione dello Stato africano che ha ordinato l'espulsione dell'ambasciatore francese entro 72 ore (BBC News, “French ambassador expelled from Mali, 1 febbraio 2022, https://www.bbc.com/news/world-africa-
60202343).
Invero, le citate fonti internazionali confermano che in Mali vi sia allo stato una situazione generalizzata di violenza indiscriminata, aggravatasi negli ultimi mesi e in continuo peggioramento, di imprevedibile evoluzione e che coinvolge anche la regione di AY.
Anche IN (United Nations Multidimensional Integrated Stabilization Mission in Mali) ha registrato attacchi da parte di gruppi estremisti, diretti sia alle forze di sicurezza sia ai civili, e ha Per_1 rilevato come l'attività di tali gruppi nelle regioni del sud stia aumentando, in particolare al-Islam ); altri episodi violenti si sono registrati altresì in occasione Persona_12 Persona_13 delle proteste post-elettorali ( Controparte_6
, Note sur les tendances des violations et abus de droits de l'homme au Mali, 1er
[...] juillet-30 septembre 2020 https://www.ohchr.org/Documents/Countries/ML/final_version_note_trimestrielle_juillet- septembre_2020.pdf ; IN DES DE L'HOMME ET DE LA CP_6 CP_6
pagina 6 di 11 PROTECTION, Note sur les tendances des violations et abus de droits de l'homme au Mali, 1 er octobre - 31 décembre 2020 https://www.ohchr.org/Documents/Countries/ML/quaterly_note_oct-dec_2020_final.pdf).
Nella sua nota trimestrale pubblicata il 9 novembre 2022, IN evidenzia che nel Sud del
Paese è stato registrato un aumento degli incidenti dovuti all'espansione di attacchi da parte di Per_1 gruppi armati quali , EI e altri gruppi similari. Tra questi incidenti vi sono l'attacco al campo militare di a Kati, il 22 luglio 2022 nella regione di (a circa 15 Persona_14 Per_2
Per_1 km a nord-ovest di AK), ad opera del gruppo – parte di Nusrat ul-Islam wa Parte_2 al-Muslimin - che ha causato la morte di un civile1; l'attacco del 14 luglio 2022 contro il checkpoint di NT (circondario di Diola), situato a circa 55 km da AK, durante il quale sono stati uccisi tre (3) civili e (3) membri delle forze di sicurezza2, oltre a quello del 20 agosto 2022 contro il centro sanitario di riferimento di Kignan, situato a circa 70 km della città di Sikasso3. Secondo la fonte tali incidenti testimonierebbero la spinta della minaccia terrorista nelle regioni meridionali4.
Se le regioni centrali sono state sempre più colpite da ordigni esplosivi improvvisati5, allo stesso tempo, è stata rilevata – riferisce fonte UN - una graduale espansione della minaccia dell'uso di esplosivo verso il sud-ovest del Paese con incidenti registrati a AY per la prima volta oltre a e Per_2 Per_15
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite rileva, nei suoi rapporti periodici sulla situazione in Mali, che l'insicurezza ha continuato a ovest e a sud del Paese, tra marzo e ottobre 2022. Secondo la stessa fonte, nelle regioni meridionali del Mali sono state segnalate presunte violazioni dei diritti Per_1 umani, tra cui 19 a , quattro a AY e quattro a Per_2
pagina 7 di 11 Tra maggio e agosto 2022 gruppi jihadisti hanno lanciato nove attacchi nel raggio di 150 Km da
AK, un numero doppio rispetto al 2021, secondo i dati del CESA8.
Nel primo trimestre del 2022 la IN ha registrato il rapimento di tre persone e la distruzione di beni pubblici nella regione di Sikasso9.
Nel secondo trimestre del 2022 sono stati segnalati attacchi con ordigni esplosivi improvvisati nel sud-ovest, tra cui a AY, e . Per_2 Per_17
Nello stesso periodo IN ha documentato attacchi nelle zone di e Per_18 Per_19 Per_17
, dove gruppi estremisti armati hanno attaccato non solo i civili ma anche i simboli Per_20 dell'autorità statale, tra cui edifici pubblici, posti di blocco delle forze nazionali, ecc.10
La missione delle Nazioni Unite ha continuato a registrare un aumento degli incidenti durante il terzo trimestre del 2022 e nel suo ultimo rapporto ha espresso preoccupazione per il diffondersi di questa violenza nel sud del Paese: "l'attacco del 14 luglio 2022 al posto di controllo di NT
(circolo di Diola), situato a 55 km da AK, durante il quale sono stati uccisi tre civili, così come l'attacco del 20 agosto 2022 contro il centro sanitario di riferimento di Kignan, situato a circa 70 km dalla città di , sono esempi della diffusione della minaccia terroristica nelle regioni Per_17 meridionali”.11 Per_1 Secondo l'ICG, Il 2 gennaio 2023 il ha lanciato alcuni attacchi simultanei nella regione meridionale di , uccidendo due persone nel villaggio di KA (a 20 km da AK) e Per_2 altre cinque nella città di UN (80 km da AK). Sempre a , secondo quanto Per_2 riferito a ICG, il JNIM 15 gennaio avrebbe teso un'imboscata alle forze armate vicino al villaggio di
Kolokani, uccidendo cinque soldati e perdendo anche 15 combattenti.12 Per_1 In attacchi relativamente insoliti nella regione di AY (nell'ovest del Paese), l'8 maggio il avrebbe teso un'imboscata alle truppe vicino alla città di Kita, a 130 km dalla capitale AK, 8 Centre d'études stratégiques de l'Afrique, L'insurrection islamiste aux portes de AK, 30 agosto 2022, https://africacenter.org/fr/spotlight/linsurrection-islamiste-aux-portes-de-bamako/ 9 IN, Note trimestrielle des tendances des violations et atteintes aux droits de l'homme et du droit international humanitarie au Mali, 1° gennaio-31 marzo 2022 10 IN, Note trimestrielle des tendances des violations et atteintes aux droits de l'homme et du droit international humanitarie au Mali, 1° aprile-30 giugno 2022 11 IN, Note trimestrielle des tendances des violations et atteintes aux droits de l'homme et du droit international humanitarie au Mali, 1° luglio-30 settembre 2022
pagina 8 di 11 uccidendo sei soldati;
Il 14 maggio, secondo quanto riferito, ha attaccato la dogana nella città di
Melgué, provocando un numero imprecisato di vittime.13
Secondo i dati raccolti da ACLED, dal primo gennaio al primo dicembre 2023, nelle regioni meridionali del Mali (AY, AK, , ) si sono verificati 153 eventi violenti che Per_2 Per_17 hanno causato la morte di 251 persone. Di questi, 65 sono state battaglie, 28 sono state proteste,
10 sono state esplosioni/eventi di violenza remota e 50 sono stati episodi di violenza contro i civili.14
Nel febbraio 2024 si è notato un intensificarsi della violenza anche nell'Ovest del Paese. Secondo
ICG, nella città di Nara, nella regione di , un sofisticato attacco jihadista all'avamposto Per_2 militare di Kwala avrebbe causato la morte di 30 soldati.15 L'8 marzo, poi, delle milizie Per_21 avrebbero rapito e ucciso circa 30 vicino al villaggio di Kingolola, nella regione di Segou. Per_22
Nel periodo dal 30 aprile 2024 al 1 ottobre 2024 Acled ha registrato ben 237 eventi nelle province del Sud del Mali. Di questi quasi tutti gli eventi sono stati azioni politiche e/ o azioni ai danni dei civili.16 Questi eventi sempre nel sud del paese e nel periodo dal 30 aprile 2024 al 1 ottobre 2024 hanno causato circa 706 uccisioni di civili.17
Alla luce di quanto sopra riferito, ritiene il Collegio che sussistano i presupposti per il riconoscimento della protezione speciale. Infatti, alla luce dell'attuale instabilità politica e sociale del Paese, vi è il grave e concreto pericolo che in caso di ritorno nel Paese di origine da parte del ricorrente questi sarebbe sottoposto a gravi danni alla propria incolumità individuale per il conflitto armato generalizzato che interessa tutto il territorio maliano, compresa la sua regione di origine,
AY.
Nel caso di specie ricorrono altresì ulteriori presupposti di cui all'art. 19 d. lgs. 286/1998 per il riconoscimento della protezione speciale, stante che l'allontanamento del ricorrente dal territorio nazionale integrerebbe una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata, considerata inammissibile non solo dal richiamato art. 19, c.
1.1 D.lgs. 286/98 (nel testo applicabile ratione temporis alla presente fattispecie, la cui domanda è stata presentata in data 25/01/2021, anteriormente al d.l. 20/2023), ma anche dall'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).
Il ricorrente, infatti, ha documentato la propria integrazione sociale e lavorativa, risultando dalla documentazione in atti che egli è stato assunto con contratto a tempo indeterminato in data
08/03/2024 come addetto alla preparazione di cibi (vedi contratto, comunicazione Unilav, buste paga ed estratto contributivo, depositati in data 14/01/2025 e ulteriori buste paga successivamente depositate in data 03/04/2025, oltre a CU 2025).
Il ricorrente risulta inoltre iscritto alla scuola guida.
Per riconoscere la protezione speciale ex art. 19 c.
1.1. D.lgs. 286/1998, è invero sufficiente rilevare la presenza di una vita privata del richiedente da tutelare, in quanto autonomo oggetto di un diritto, anche indipendentemente dall'esistenza di rapporti familiari (in tal senso, Corte EDU,
14/02/2019, c. Italia), ricomprendendo la protezione di cui all'art. 8 CEDU “l'intera rete di Per_23 relazioni che il richiedente si è costruito in Italia;
relazioni familiari, ma anche affettive e sociali (si pensi alle esperienze di carattere associativo che il richiedente abbia coltivato) e, naturalmente, relazioni lavorative e, più genericamente, economiche (si pensi ai rapporti di locazione immobiliare), le quali pure concorrono a comporre la "vita privata" di una persona, rendendola irripetibile, nella molteplicità dei suoi aspetti, «sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità»” (Cass., Sez. Un., 9/09/2021, n. 24413).
Non ricorre infine, nel caso di specie, alcuna ragione di sicurezza nazionale, ordine e sicurezza pubblica o protezione della salute, tale da ritenere ammissibile il respingimento del ricorrente anche in presenza del radicamento sul territorio nazionale.
Per tutti i suesposti motivi va, quindi, riconosciuta al ricorrente la protezione speciale, ai sensi dell'art. 19 d. lgs. 286/1998 e riconosciuto, altresì, il diritto al rilascio del conseguente permesso di soggiorno.
III. Considerato che nel provvedimento impugnato si dà atto che al ricorrente non è stato possibile notificare il preavviso di diniego ex art. 10 bis L. 241/1990, in quanto irreperibile, sussistono giustificati motivi per disporre la compensazione integrale delle spese di lite tra le parti
(non essendo state presentate osservazioni al preavviso di diniego, sì da consentire alla pubblica amministrazione di rivedere la propria decisione).
P.Q.M.
Definitivamente decidendo,
pagina 10 di 11 1) dichiara il diritto di ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per Parte_1
protezione speciale di cui all'art. 19, commi 1.1 e 1.2 del D. Lgs. n. 286/1998, come modificato dal D.L. n. 130/2020 convertito in L. n. 173/2020, convertibile in permesso di soggiorno per motivi di lavoro ex art. 6 d. lgs. 286/1998, non sussistendo cause di esclusione;
2) compensa integralmente le spese di lite tra le parti.
Si comunichi.
Così deciso all'esito della camera di consiglio del 17/04/2025.
Il giudice relatore Il presidente
Stefania Muratore Luca Perilli
pagina 11 di 11 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 Le Monde, Mali: Jihadist attack the Army's seat of Power, 23 July 2022, https://www.lemonde.fr/en/international/article/2022/07/23/in-mali-the-seat-of-power-attacked-by- jihadists_5991112_4.html; 2 Al Jazeera, Six people killed near in rare attack near Mali's capital AK, 16 July 2022, https://www.aljazeera.com/news/2022/7/16/six-people-killed-in-rare-attack-near-malian-capital-bamako; 3 , Attacks published in Reliefweb, 21 September 2022, CP_7 Controparte_8 http fweb.int/report thly-news-brief-24-august-06-september-2022; 4 IN, Note Trimestrielle, supra cit, p.8; 5 UN Security Council, Report of the Secretary General on the Situation in Mali (covering April-June 2022), [S/2022/446], 2 June 2022, https://www.securitycouncilreport.org/atf/cf/%7B65BFCF9B-6D27-4E9C-8CD3-
CodiceFiscale_4 6 UN Security Council, Report of the Secretary General on the Situation in Mali, [S/2022/446], 2 June 2022, supra cit. 7 UN Security Council: Situation in Mali;
Report of the Secretary General [S/2022/731], 3 ottobre 2022 12 ICG, Tracking Conflict Worldwide, Mali, Jan 2023, https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=26 13 ICG, Tracking Conflict Worldwide, Mali, Mag 2023, https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=26 14 ACLED, Dashboard, relevant filters applied, https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard/722ACF3FD60F08C2E7A1E2204CD9841B 15 ICG, Tracking Conflict Worldwide, Mali, Feb 2024, https://www.crisisgroup.org/crisiswatch/database?location[]=26 16 Acled explorer dati eventi registrati nel sud del Mali dal 30.04.2024 al 01.10.2024 https://acleddata.com/explorer/ , data ultima verifica 1 ottobre 2024 17 Acled explorer dati uccisioni registrate nel sud del Mali dal 30.04.2024 al 01.10.2024, https://acleddata.com/explorer/ , data ultima verifica 01.10.2024 pagina 9 di 11