TAR Reggio Calabria, sez. I, sentenza 26/01/2026, n. 47
TAR
Sentenza 26 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Lesione del diritto di difesa per mancata allegazione atto di nomina dirigente

    La Corte ha ritenuto che non vi sia alcuna norma che imponga l'indicazione o l'allegazione dell'atto di nomina del funzionario e che la certezza della provenienza dell'atto da un soggetto identificato e appartenente all'ente sia sufficiente a garantire il diritto di difesa. Inoltre, l'ente ha successivamente allegato il decreto sindacale di nomina.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'atto per genericità e indeterminatezza dell'oggetto

    La Corte ha ritenuto l'ingiunzione sufficientemente motivata dal richiamo agli atti istruttori e dalla descrizione degli abusi, verbalizzati e fotografati, e descritti sinteticamente nell'ordinanza con richiamo alle norme violate.

  • Rigettato
    Illegittimità per mancata indicazione di precisi confini dell'area di sedime acquisibile

    La Corte ha stabilito che tali indicazioni riguardano più propriamente il successivo atto di acquisizione al patrimonio comunale e non costituiscono causa di illegittimità dell'ingiunzione a demolire.

  • Rigettato
    Illegittimità per termine di demolizione inferiore a quello per ricorso straordinario

    La Corte ha ritenuto che il termine non sarebbe comunque di 120 giorni e, data la distanza temporale dalla notifica del provvedimento e l'assenza di domanda cautelare, ha ritenuto non più sussistere interesse alla delibazione di tale motivo.

  • Rigettato
    Illegittimità dell'ordinanza per contestato abuso

    La Corte ha ritenuto irrilevanti la residenza anagrafica nel fabbricato, il godimento di utenze o il pagamento di imposte. Ha considerato sfornito di prova l'ipotizzato mutamento della linea demaniale e vaghe le affermazioni relative ad atti notarili, missive ministeriali o contratti d'affitto. Ha inoltre affermato che l'eccessivo tempo trascorso tra l'abuso e l'accertamento è privo di rilievo, poiché il potere-dovere di sanzionare opere abusive non soggiace a termini di prescrizione o decadenza e non necessita di specifica motivazione in relazione all'interesse pubblico, non configurandosi legittimo affidamento a mantenere una situazione contra ius.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Reggio Calabria, sez. I, sentenza 26/01/2026, n. 47
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Reggio Calabria
    Numero : 47
    Data del deposito : 26 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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