TAR Cagliari, sez. II, sentenza breve 23/12/2025, n. 1204
TAR
Decreto cautelare 27 novembre 2025
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TAR
Sentenza breve 23 dicembre 2025

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione del diritto di partecipazione procedimentale - Difetto di contraddittorio

    La comunicazione di avvio del procedimento è stata notificata in data 2 ottobre 2023 in lingua italiana, a lui certamente comprensibile, come desumibile dalla lunga permanenza in Italia e da molteplici atti depositati in giudizio che attestano la conoscenza scritta della lingua italiana.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per difetto di istruttoria e difetto di motivazione - Mancata valutazione del diritto alla vita privata

    L'amministrazione ha autonomamente valutato le condotte ascritte al ricorrente, traendo da esse la convinzione che egli costituisca una minaccia concreta ed attuale per l'ordine pubblico. Il giudizio di bilanciamento degli interessi pubblici (tutela dell'ordine pubblico, regolarità dei flussi migratori e sicurezza dei lavoratori) e privati (lungo periodo di permanenza, inserimento sociale, familiare e lavorativo) emerge chiaramente dalla motivazione. La tutela della vita privata e familiare non può aprioristicamente ritenersi prevalente rispetto alla salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per travisamento dei fatti e contraddittorietà manifesta

    L'amministrazione ha autonomamente valutato le condotte ascritte al ricorrente, traendo da esse la convinzione che egli costituisca una minaccia concreta ed attuale per l'ordine pubblico. Il giudizio di bilanciamento degli interessi pubblici (tutela dell'ordine pubblico, regolarità dei flussi migratori e sicurezza dei lavoratori) e privati (lungo periodo di permanenza, inserimento sociale, familiare e lavorativo) emerge chiaramente dalla motivazione. La tutela della vita privata e familiare non può aprioristicamente ritenersi prevalente rispetto alla salvaguardia dell'ordine e della sicurezza pubblica.

  • Rigettato
    Violazione del principio di proporzionalità e ragionevolezza amministrativa

    La non pericolosità sociale rientra tra i requisiti indispensabili per la permanenza dello straniero sul territorio nazionale, sicché la revoca del permesso di soggiorno o il mancato rinnovo sono atti dovuti quando tale requisito viene a mancare. L'amministrazione gode di un'ampia discrezionalità in materia, sindacabile solo a fronte di una manifesta abnormità.

  • Rigettato
    Violazione del principio di non-refoulement - Sussistenza del rischio di grave pregiudizio per la persona del ricorrente in caso di rimpatri

    L'amministrazione dà atto che dall'esame dei controlli del territorio non emergono pericoli in caso di rimpatrio, in quanto il ricorrente risulta aver fatto rientro nel proprio paese di origine con frequenza negli ultimi 5 anni, da cui emerge il mantenimento di stretti contatti con il proprio stato di provenienza. Il volontario e ripetuto rientro del ricorrente nel proprio Paese di origine per lunghi periodi di tempo è compatibile con la revoca del permesso di soggiorno, non sussistendo concreti e attuali pericoli per la sicurezza del ricorrente connessi al suo rientro in Pakistan.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Cagliari, sez. II, sentenza breve 23/12/2025, n. 1204
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Cagliari
    Numero : 1204
    Data del deposito : 23 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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