TAR Roma, sez. 1B, sentenza 22/12/2025, n. 23566
TAR
Sentenza 22 dicembre 2025

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  • Inammissibile
    Falsa applicazione della normativa urbanistica e eccesso di potere per difetto di istruttoria e violazione del principio di proporzionalità

    Il Tribunale ha ritenuto che le censure fossero inammissibili perché già prospettate avverso la precedente determinazione e ritenute infondate con sentenza passata in giudicato, violando il principio del ne bis in idem. Le opere realizzate, consistenti in modifiche interne, creazione di bagni e cucina in un sottotetto originariamente adibito a deposito, hanno comportato un mutamento di destinazione d'uso da produttiva ad abitativa, configurando una ristrutturazione edilizia pesante che richiede permesso di costruire.

  • Rigettato
    Violazione dell'obbligo di motivazione

    Il Tribunale ha ritenuto il motivo infondato, richiamando la giurisprudenza secondo cui il cambio di destinazione d'uso che comporta un aumento del carico urbanistico è urbanisticamente rilevante e giustifica la sanzione demolitoria. La fiscalizzazione dell'abuso è consentita solo per vizi emendabili o quando la demolizione espone a rischio la parte legittima, circostanze non ricorrenti nel caso di specie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 1B, sentenza 22/12/2025, n. 23566
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23566
    Data del deposito : 22 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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