TAR Roma, sez. 5B, sentenza 31/12/2025, n. 24142
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Ordinanza cautelare 13 dicembre 2022
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Sentenza 31 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Illegittimità per violazione di legge ed eccesso di potere per difetto d'istruttoria e carenza della motivazione

    Il Collegio ritiene che il principio di personalità della responsabilità penale non sia pertinente in quanto la valutazione dell'amministrazione mira a impedire l'attribuzione di un'utilità (cittadinanza) a soggetti potenzialmente idonei a recare danno alla comunità, anche indirettamente, a causa del contesto familiare. La valutazione dei precedenti penali dei familiari rientra nel giudizio prognostico sull'integrazione e affidabilità dell'istante. Le vicende penali dei familiari, inclusi deferimenti per minaccia e falsità ideologica, sono ritenute idonee a sorreggere il diniego, in quanto indicative di un contesto di illegalità e scarsa affidabilità nel rapportarsi con le istituzioni. Si sottolinea che la valutazione amministrativa può discostarsi dall'esito penale e che la concessione della cittadinanza comporta benefici indiretti per i familiari. L'Amministrazione ha esercitato legittimamente il proprio potere discrezionale, fondando il diniego su elementi concreti che supportano un giudizio di inaffidabilità e non compiuta integrazione.

  • Rigettato
    Illegittimità per violazione di legge ed eccesso di potere per difetto d'istruttoria e carenza della motivazione

    Il Collegio ritiene che il principio di personalità della responsabilità penale non sia pertinente in quanto la valutazione dell'amministrazione mira a impedire l'attribuzione di un'utilità (cittadinanza) a soggetti potenzialmente idonei a recare danno alla comunità, anche indirettamente, a causa del contesto familiare. La valutazione dei precedenti penali dei familiari rientra nel giudizio prognostico sull'integrazione e affidabilità dell'istante. Le vicende penali dei familiari, inclusi deferimenti per minaccia e falsità ideologica, sono ritenute idonee a sorreggere il diniego, in quanto indicative di un contesto di illegalità e scarsa affidabilità nel rapportarsi con le istituzioni. Si sottolinea che la valutazione amministrativa può discostarsi dall'esito penale e che la concessione della cittadinanza comporta benefici indiretti per i familiari. L'Amministrazione ha esercitato legittimamente il proprio potere discrezionale, fondando il diniego su elementi concreti che supportano un giudizio di inaffidabilità e non compiuta integrazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 5B, sentenza 31/12/2025, n. 24142
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 24142
    Data del deposito : 31 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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