TAR Roma, sez. 4B, sentenza 29/12/2025, n. 23987
TAR
Sentenza 29 dicembre 2025

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione dell'art. 9, comma 1, lett. f) della L. 5 febbraio 1992, n. 91 per omessa acquisizione del parere del Consiglio di Stato

    Il motivo è infondato poiché, a seguito dell'art. 17, comma 26, della legge n. 127/1997 (Legge Bassanini bis), non è più necessario il parere del Consiglio di Stato nei casi di istanza per la concessione della cittadinanza italiana ai sensi dell'art. 9, co. 1, lett. f) della legge 5 febbraio 1992, n. 91.

  • Rigettato
    Vizi di illogicità, irragionevolezza, contraddittorietà, carenza e/o insufficienza di motivazione del diniego basato su elementi penali relativi al coniuge

    La concessione della cittadinanza è un atto discrezionale che richiede la valutazione della capacità di inserirsi nella comunità. La pericolosità sociale, anche se riferita al coniuge, può estendersi alla richiedente in assenza di prova di separazione o di circostanze che limitino il rilievo sintomatico al solo coniuge. Nel caso specifico, la gravità e la natura dei reati commessi dal coniuge sono state considerate indici di un non compiuto inserimento del nucleo familiare nel tessuto sociale e di allarme sociale, non superati dalla persistenza del rapporto di coniugio in assenza di dimostrazione di separazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Roma, sez. 4B, sentenza 29/12/2025, n. 23987
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
    Numero : 23987
    Data del deposito : 29 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

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