TAR Venezia, sez. III, sentenza 23/04/2026, n. 895
TAR
Ordinanza cautelare 27 novembre 2025
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TAR
Sentenza 23 aprile 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Silenzio assenso per mancata congrua motivazione dei dissensi

    I pareri della Soprintendenza e della Soprintendenza P.N.R.R. non sono congruamente motivati in quanto non bilanciano gli interessi pubblici in gioco (tutela paesaggistica vs. sviluppo tecnologico) e non considerano le specificità del Piano Italia 5G.

  • Accolto
    Illegittimità derivata dai pareri della Soprintendenza e Soprintendenza P.N.R.R.

    I pareri della Soprintendenza e della Soprintendenza P.N.R.R. sono illegittimi per mancata comparazione degli interessi pubblici, insufficiente motivazione sull'impatto paesaggistico e errata valutazione delle alternative di localizzazione, in particolare considerando il ruolo della ricorrente come soggetto attuatore di programmi pubblici.

  • Accolto
    Mancata esposizione delle ragioni per cui i dissensi non sono superabili

    Il Comune non ha esposto le ragioni per cui i dissensi della Soprintendenza e della Soprintendenza P.N.R.R. non potevano essere superati, né ha valutato le osservazioni della ricorrente sull'impatto ambientale e le opere mitigative proposte.

  • Accolto
    Illegittimità del parere tecnico del Settore Edilizia Privata e Urbanistica del Comune

    Il divieto di 200 metri da siti sensibili previsto dal regolamento comunale e dal Piano Interventi è illegittimo in quanto l'art. 8, comma 6, legge n. 36/2001 limita il potere regolamentare dei Comuni a siti specifici, e inoltre la normativa speciale sul Piano Italia 5G prevale sui regolamenti comunali e sulla pianificazione urbanistica.

  • Rigettato
    Mancata impugnazione tempestiva

    La determina n. 306 del 4 settembre 2025, essendo un mero preavviso di rigetto ex art. 14-bis, comma 5, legge n. 241/1990, doveva essere impugnata congiuntamente al provvedimento conclusivo o entro il termine per agire avverso tale provvedimento.

  • Rigettato
    Mancata impugnazione tempestiva

    Il parere espresso dalla Soprintendenza P.N.R.R. nella conferenza di servizi assume natura di mero atto endoprocedimentale e va impugnato unitamente al provvedimento finale.

  • Accolto
    Carenza di interesse e pregiudizio specifico

    L'elemento della vicinitas non è sufficiente, di per sé solo, a radicare l'interesse al ricorso (o all'intervento), che postula la puntuale allegazione di uno specifico e comprovato pregiudizio.

  • Rigettato
    Silenzio assenso per richiesta illegittima di integrazione documentale ARPAV

    La nota dell'ARPAV è ininfluente in quanto non menzionata nelle determinazioni finali e la formazione del silenzio assenso è stata impedita dal parere negativo della Soprintendenza P.N.R.R.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Venezia, sez. III, sentenza 23/04/2026, n. 895
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Venezia
    Numero : 895
    Data del deposito : 23 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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