Sentenza 5 gennaio 2026
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Salerno, sez. III, sentenza 05/01/2026, n. 20 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Salerno |
| Numero : | 20 |
| Data del deposito : | 5 gennaio 2026 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00020/2026 REG.PROV.COLL.
N. 00384/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania
sezione staccata di Salerno (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 384 del 2025, proposto da DR EO, rappresentato e difeso dall'avvocato Gianluca Cecere, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Azienda Ospedaliera Universitaria Oo. Rr. S. Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona, non costituita in giudizio;
per l'ottemperanza
del giudicato formatosi sul decreto di liquidazione CTU n. 18847 del 15.12.2023 e della correlata sentenza n. 4151/2024, depositata in data 09.09.2024 dal Tribunale di Salerno, notificati in data 22.10.2024, non opposta, emessa all’esito del Giudizio n. R.G. 11254/2019;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2025 la dott.ssa ON AR e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
1. Con ricorso ritualmente notificato il 27.02.2025 e depositato il 05.03.2025 parte ricorrente ha agito ex art. 112 ss. c.p.a. per ottenere l’ottemperanza da parte dell’Azienda Ospedaliera alla sentenza indicata in epigrafe nella parte in cui pone a definitivo carico della parte convenuta le spese di CML, così come liquidate in separato decreto (decreto di liquidazione CTU n. 18847 del 15.12.2023 con cui il Tribunale di Salerno, fissava in € 2.861,64 complessive, ovvero € 1.430,82 per ciascun consulente, oltre accessori di legge, il compenso per la propria opera, detratto l’acconto, € 600,00 ovvero € 300,00 a testa, ponendo provvisoriamente l’importo a carico degli attori).
Parte ricorrente ha evidenziato:
- l’intervenuto passaggio in giudicato della predetta sentenza (vd. attestazione del 25.11.2025);
- la notifica (in data 22.10.2024) di copia conforme ai fini dell’esecuzione munita di regolare attestazione di conformità all’originale;
- la mancata ottemperanza da parte dell’amministrazione intimata.
Parte ricorrente ha quindi concluso in ricorso chiedendo l’ottemperanza dell’amministrazione intimata alla sentenza predetta, nonché la nomina di un commissario ad acta in caso di persistente inerzia dell’amministrazione soccombente.
2. L’amministrazione intimata non si è costituita in giudizio.
3. Alla camera di consiglio sopraindicata la causa è stata trattenuta in decisione dal Collegio.
4. Dalla documentazione prodotta da parte ricorrente emerge che:
- l’azionata sentenza, non impugnata (cfr. attestazione del 25.11.2025), è passata in giudicato;
- eseguita la notifica del titolo in data 22.10.2024, è decorso il termine dilatorio di centoventi giorni di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30;
- le statuizioni contenute nel provvedimento indicato in epigrafe risultano, allo stato, non aver ricevuto esecuzione, stante anche l’assoluta mancanza di qualsiasi contraria deduzione o contestazione sul punto da parte dell’amministrazione intimata, non costituita in giudizio.
5. Ne consegue che, alla luce del rispetto delle formalità procedurali e della fondatezza della pretesa, il ricorso in esame deve essere accolto e, per l’effetto, in esecuzione dell’azionata sentenza, deve ordinarsi alla predetta amministrazione di provvedere alla corresponsione in favore di parte ricorrente entro il termine di novanta giorni (decorrenti dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza) delle somme a esso spettanti per effetto del titolo in epigrafe.
6. Per il caso di ulteriore inadempienza, si nomina sin d’ora Commissario ad acta nella persona del Direttore della Ragioneria Territoriale dello Stato di Salerno, con facoltà di delega a funzionario dell’Ufficio cui è preposto, affinché – previa formale richiesta della parte ricorrente con dichiarazione attestante la scadenza del termine sopra concesso e la perdurante inottemperanza, direttamente indirizzata al nominato Commissario o al funzionario eventualmente delegato e comunicata per conoscenza a questo Tribunale mediante deposito di copia in atti di causa – si insedi e provveda entro il termine di giorni 90 (novanta), decorrente dalla ricezione della predetta richiesta, a dare completa ed esatta esecuzione al titolo azionato, compiendo tutti gli atti necessari, comprese le eventuali modifiche di bilancio, a carico e spese dell’Amministrazione inadempiente.
7. È inoltre utile soggiungere che il Commissario ad acta dovrà procedere alla allocazione della somma in bilancio (ove manchi un apposito stanziamento), all’espletamento delle fasi di impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa, nonché al reperimento materiale della somma; con la precisazione che l’esaurimento dei fondi di bilancio o la mancanza di disponibilità di cassa non costituiscono legittima causa di impedimento all’esecuzione del giudicato, dovendo il predetto organo straordinario porre in essere tutte le iniziative necessarie per rendere possibile il pagamento.
Una volta espletate le indicate operazioni sarà cura dell’organismo commissariale far pervenire a questo Tribunale una dettagliata relazione sugli adempimenti realizzati e sull’assolvimento del mandato ricevuto.
8. Il compenso per il commissario ad acta verrà determinato e liquidato successivamente.
Precisa, infine, il Collegio che dovrà comunque essere rispettata la disciplina di cui all’art. 159, comma 5, T.U.E.L., in forza del quale i provvedimenti adottati dai commissari nominati a seguito dell'esperimento delle procedure di ottemperanza non possono avere ad oggetto le somme di cui alle lettere a), b) e c) del comma 2, quantificate ai sensi del comma 3, previa verifica dell’esistenza e della legittimità di deliberazioni adottate ai sensi della disposizione in questione.
9. Le spese di lite seguono la soccombenza dell’amministrazione intimata e vengono liquidate come in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania - Sezione staccata di Salerno (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sul ricorso per ottemperanza, come in epigrafe proposto:
A) Accoglie il ricorso nei limiti e per gli effetti di cui in motivazione;
B) Condanna l’Azienda Ospedaliera resistente al pagamento in favore di parte ricorrente delle spese di lite, che si liquidano in € 800,00 per compensi professionali forensi, I.V.A. e C.P.A. se dovute e nelle misure di legge, oltre al rimborso spese forfettarie nella misura del 15% del compenso, oltre al rimborso del contributo unificato se versato, con distrazione in favore dell’avv. Gianluca Cecere per dichiarato anticipo;
C) Manda alla segreteria di comunicare il presente provvedimento alle parti ed al Commissario ad acta nominato come da parte motiva.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 16 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
UI RU, Presidente
Olindo Di Popolo, Consigliere
ON AR, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| ON AR | UI RU |
IL SEGRETARIO