TAR
Sentenza 9 dicembre 2025
Sentenza 9 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Palermo, sez. I, sentenza 09/12/2025, n. 2709 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Palermo |
| Numero : | 2709 |
| Data del deposito : | 9 dicembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00013/2025 REG.RIC.
Pubblicato il 09/12/2025
N. 02709 /2025 REG.PROV.COLL. N. 00013/2025 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 13 del 2025, proposto da
Mba S.r.l.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Massimo Pellingra Contino e Iolanda Pinto, Rosario Pinto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e con domicilio fisico eletto in Palermo, via Dante n. 58/A;
contro
Comune di Palermo in persona del Sindaco pro tempore rappresentato e difeso dall'avvocato Caterina Grasso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di
Giustizia e con domicilio fisico eletto presso l'Avvocatura Comunale in Palermo,
P.zza Marina, 39;
per l'annullamento N. 00013/2025 REG.RIC.
per l'annullamento
- del provvedimento diniego emesso dal Comune di Palermo - Area SUAP, Sviluppo
Economico, Mercati e Lavoro - Ufficio Concessioni Suolo Pubblico e Pubblicità in data 08.10.2024 - notificato a mezzo p.e.c. l'08/10/2024 - di cui all'istanza di concessione di suolo pubblico n. prot. 268830 del 14/03/2024 - n. pratica
20242021069;
- di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Palermo;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 2 dicembre 2025 il dott. RA ER
e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
MOTIVAZIONI
Premesso che:
- con il ricorso in esame, notificato il 06/12/2024 e depositato il 03/01/2025, la società ricorrente ha chiesto l'annullamento del provvedimento in epigrafe indicato con il quale il Comune di Palermo ha rigettato l'istanza dalla stessa presentata, volta alla concessione di suolo pubblico per attività di ristoro all'aperto, censurandolo sotto svariati profili di violazione di legge e di eccesso di potere;
- si è costituito in giudizio il Comune di Palermo, depositando documenti nonché una memoria con la quale ha chiesto che il ricorso sia rigettato in quanto infondato;
- con ordinanza n. 17/2025, la domanda cautelare è stata accolta ai fini del riesame del provvedimento impugnato presentando il ricorso “sufficienti profili di fumus boni iuris sotto il profilo del dedotto difetto di istruttoria e di motivazione e della violazione dell'art. 10 bis della L. n. 241/90”; N. 00013/2025 REG.RIC.
Rilevato che il Comune di Palermo si è limitato a disporre l'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato in attesa del pronunciamento di questo Tribunale (v. nota del 2 marzo 2025 n. 234238);
Considerato che:
- la società ricorrente con memoria conclusiva, ha chiesto che sia dichiarata la cessazione della materia del contendere atteso che “ricevuto il parere favorevole della
Soprintendenza BB.CC.AA. in data 27/11/2025, il Comune di Palermo con
Determinazione Dirigenziale n. 17564 del 01/12/2025 ha rilasciato la “concessione occupazione suolo pubblico – dehors – società MBA s.r.l.s. – via Maqueda 425 e via orologio 64 – area pedonale” (in atti);
- la resistente Amministrazione nulla ha dedotto al riguardo;
- all'udienza pubblica del 2 dicembre 2025, la causa è stata posta in decisione;
Ritenuto che:
- sussistono i presupposti per dichiarare la cessazione della materia del contendere prevista dall'art. 34, comma 5, cod. proc. amm. atteso che la società ricorrente ha ottenuto in via amministrativa il bene della vita atteso, sì da rendere inutile la prosecuzione del processo stante l'oggettivo venir meno della lite (cfr. Cons. Stato,
Sez. VII, 14 luglio 2025, n. 6184);
Ritenuto, quanto alle spese di giudizio, che le stesse seguano la soccombenza virtuale e si liquidano nella misura quantificata in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere. N. 00013/2025 REG.RIC.
Condanna il Comune di Palermo al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente, che liquida in € 2.000,00 (euro duemila/00), oltre oneri accessori come per legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 2 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
OR AN, Presidente
RA ER, Consigliere, Estensore
Pierluigi Buonomo, Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
RA ER OR AN
IL SEGRETARIO N. 00013/2025 REG.RIC.
Pubblicato il 09/12/2025
N. 02709 /2025 REG.PROV.COLL. N. 00013/2025 REG.RIC.
R E P U B B L I C A I T A L I A N A
I N N O M E D E L P O P O L O I T A L I A N O
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Prima) ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 13 del 2025, proposto da
Mba S.r.l.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Massimo Pellingra Contino e Iolanda Pinto, Rosario Pinto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e con domicilio fisico eletto in Palermo, via Dante n. 58/A;
contro
Comune di Palermo in persona del Sindaco pro tempore rappresentato e difeso dall'avvocato Caterina Grasso, con domicilio digitale come da PEC da Registri di
Giustizia e con domicilio fisico eletto presso l'Avvocatura Comunale in Palermo,
P.zza Marina, 39;
per l'annullamento N. 00013/2025 REG.RIC.
per l'annullamento
- del provvedimento diniego emesso dal Comune di Palermo - Area SUAP, Sviluppo
Economico, Mercati e Lavoro - Ufficio Concessioni Suolo Pubblico e Pubblicità in data 08.10.2024 - notificato a mezzo p.e.c. l'08/10/2024 - di cui all'istanza di concessione di suolo pubblico n. prot. 268830 del 14/03/2024 - n. pratica
20242021069;
- di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Palermo;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 2 dicembre 2025 il dott. RA ER
e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
MOTIVAZIONI
Premesso che:
- con il ricorso in esame, notificato il 06/12/2024 e depositato il 03/01/2025, la società ricorrente ha chiesto l'annullamento del provvedimento in epigrafe indicato con il quale il Comune di Palermo ha rigettato l'istanza dalla stessa presentata, volta alla concessione di suolo pubblico per attività di ristoro all'aperto, censurandolo sotto svariati profili di violazione di legge e di eccesso di potere;
- si è costituito in giudizio il Comune di Palermo, depositando documenti nonché una memoria con la quale ha chiesto che il ricorso sia rigettato in quanto infondato;
- con ordinanza n. 17/2025, la domanda cautelare è stata accolta ai fini del riesame del provvedimento impugnato presentando il ricorso “sufficienti profili di fumus boni iuris sotto il profilo del dedotto difetto di istruttoria e di motivazione e della violazione dell'art. 10 bis della L. n. 241/90”; N. 00013/2025 REG.RIC.
Rilevato che il Comune di Palermo si è limitato a disporre l'annullamento in autotutela del provvedimento impugnato in attesa del pronunciamento di questo Tribunale (v. nota del 2 marzo 2025 n. 234238);
Considerato che:
- la società ricorrente con memoria conclusiva, ha chiesto che sia dichiarata la cessazione della materia del contendere atteso che “ricevuto il parere favorevole della
Soprintendenza BB.CC.AA. in data 27/11/2025, il Comune di Palermo con
Determinazione Dirigenziale n. 17564 del 01/12/2025 ha rilasciato la “concessione occupazione suolo pubblico – dehors – società MBA s.r.l.s. – via Maqueda 425 e via orologio 64 – area pedonale” (in atti);
- la resistente Amministrazione nulla ha dedotto al riguardo;
- all'udienza pubblica del 2 dicembre 2025, la causa è stata posta in decisione;
Ritenuto che:
- sussistono i presupposti per dichiarare la cessazione della materia del contendere prevista dall'art. 34, comma 5, cod. proc. amm. atteso che la società ricorrente ha ottenuto in via amministrativa il bene della vita atteso, sì da rendere inutile la prosecuzione del processo stante l'oggettivo venir meno della lite (cfr. Cons. Stato,
Sez. VII, 14 luglio 2025, n. 6184);
Ritenuto, quanto alle spese di giudizio, che le stesse seguano la soccombenza virtuale e si liquidano nella misura quantificata in dispositivo.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara cessata la materia del contendere. N. 00013/2025 REG.RIC.
Condanna il Comune di Palermo al pagamento delle spese di giudizio in favore della ricorrente, che liquida in € 2.000,00 (euro duemila/00), oltre oneri accessori come per legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 2 dicembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
OR AN, Presidente
RA ER, Consigliere, Estensore
Pierluigi Buonomo, Referendario
L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
RA ER OR AN
IL SEGRETARIO N. 00013/2025 REG.RIC.