TAR Palermo, sez. I, sentenza 11/02/2026, n. 423
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Sentenza 11 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione e falsa applicazione del D.lgs. 159/2011 e altre norme; Eccesso di potere; Insussistenza dei presupposti

    Il Collegio ha ritenuto che i legami parentali del ricorrente con elementi di spicco della criminalità organizzata, le cointeressenze economiche e la gestione familiare dell'impresa giustificano l'emissione dell'informativa antimafia interdittiva. Sono stati evidenziati specifici elementi come la titolarità di imprese collegate, la sede comune, la cessione di ramo d'azienda, la figura del padre come dipendente e l'indagine penale in corso che coinvolge sia il padre che il figlio per associazione mafiosa e reati economici.

  • Rigettato
    Violazione del principio di proporzionalità; Eccesso di potere; Insussistenza dei presupposti

    Il Collegio ha ritenuto infondato anche questo motivo, poiché l'amministrazione dell'Interno ha valutato la praticabilità di misure meno invasive dell'interdittiva pura, escludendole sulla base di considerazioni coerenti con i dati informativi raccolti. Il giudice amministrativo non può sostituirsi alla valutazione tecnica dell'autorità prefettizia.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Palermo, sez. I, sentenza 11/02/2026, n. 423
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Palermo
    Numero : 423
    Data del deposito : 11 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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