Sentenza 26 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Roma, sez. 5B, sentenza 26/11/2025, n. 21284 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Roma |
| Numero : | 21284 |
| Data del deposito : | 26 novembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 21284/2025 REG.PROV.COLL.
N. 07390/2025 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio
(Sezione Quinta Bis)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 7390 del 2025, proposto da
-OMISSIS-, rappresentato e difeso dall'avvocato Susanna Angela Tosi, con domicilio eletto presso il suo studio in Milano, via Vespri Siciliani 38;
contro
Ministero dell'Interno, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Generale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12;
per l’accertamento
dell’illegittimità del silenzio dell’amministrazione ai sensi dell’articolo 117 del D. lgs. 104/2010, avente ad oggetto l’istanza di concessione della cittadinanza italiana, ex art. 9, lett. B) della L. 91/1992, numero di protocollo K10/-OMISSIS- del 21.03.2022;
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'Interno;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 12 novembre 2025 il dott. UC VE e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Con il ricorso in epigrafe notificato il 13.6.2025 e ritualmente depositato, parte ricorrente agisce per la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato sull’istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata in data 21.3.2022 ai sensi dell’art. 9, lett. b), L. 91/1992.
In data 5.11.2025 l'Amministrazione resistente ha prodotto in giudizio copia dello stralcio del decreto di conferimento della cittadinanza italiana emesso – e ritualmente notificato - in favore del ricorrente, chiedendo pertanto di dichiararsi la cessazione della materia del contendere con compensazione delle spese di lite.
All’odierna camera di consiglio il ricorso è stato trattenuto in decisione.
Alla luce delle circostanze sopra rappresentate, al Collegio non resta che dichiarare la cessazione della materia del contendere in quanto l’Amministrazione, con l’emanazione e la rituale notificazione del predetto decreto di concessione della cittadinanza italiana, ha riscontrato favorevolmente l’istanza della parte ricorrente.
Ne discende la condanna dell’Amministrazione resistente alla rifusione delle spese di lite in applicazione del criterio della soccombenza virtuale (cfr. Consiglio di Stato, sez. III, 8 gennaio 2025, n 90).
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Quinta Bis), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, dichiara la cessazione della materia del contendere.
Condanna l’Amministrazione resistente al pagamento delle spese di lite in favore di parte ricorrente, che liquida in complessivi euro 1.000,00 (mille/00), oltre accessori di legge se dovuti, da distrarsi in favore del difensore antistatario.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 12 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
OR RI, Presidente
Enrico Mattei, Consigliere
UC VE, Primo Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| UC VE | OR RI |
IL SEGRETARIO