TAR Trieste, sez. I, sentenza 27/03/2026, n. 104
TAR
Sentenza 27 marzo 2026

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  • Improcedibile
    Violazione e/o falsa applicazione di legge, in specie degli articoli 751, 732 e 733 del DPR 15.3.2010 n. 90 e degli articoli 1370, 1398 comma 6 e 1399 del D.lgs 15.3.2010 n. 66; eccesso di potere per carenza del motivo primario e travisamento dei fatti

    Il Collegio rileva che, in assenza dell'adozione da parte del Ministero resistente, nel corso del presente giudizio, di alcun provvedimento favorevole alla ricorrente, tale da configurare il presupposto ex art. 34 comma 5 c.p.a. per la pronuncia di una sentenza di cessazione della materia del contendere, la richiesta formulata dal difensore di parte ricorrente in udienza debba essere intesa come indicativa di una sopravvenuta carenza di interesse a coltivare il presente ricorso, permanendo quello relativo alla decisione del differente ricorso RG 188/2025.

  • Improcedibile
    Violazione di legge, in specie dell’art. 1398, comma 1 del D.lgs 15.3.2010 n. 66; eccesso di potere per violazione del diritto di difesa

    Il Collegio rileva che, in assenza dell'adozione da parte del Ministero resistente, nel corso del presente giudizio, di alcun provvedimento favorevole alla ricorrente, tale da configurare il presupposto ex art. 34 comma 5 c.p.a. per la pronuncia di una sentenza di cessazione della materia del contendere, la richiesta formulata dal difensore di parte ricorrente in udienza debba essere intesa come indicativa di una sopravvenuta carenza di interesse a coltivare il presente ricorso, permanendo quello relativo alla decisione del differente ricorso RG 188/2025.

  • Improcedibile
    Violazione di legge, in specie dell’art. 1355 del D.lgs 15.3.2010, n. 66; eccesso di potere per carenza del motivo primario e travisamento dei fatti e/o violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza

    Il Collegio rileva che, in assenza dell'adozione da parte del Ministero resistente, nel corso del presente giudizio, di alcun provvedimento favorevole alla ricorrente, tale da configurare il presupposto ex art. 34 comma 5 c.p.a. per la pronuncia di una sentenza di cessazione della materia del contendere, la richiesta formulata dal difensore di parte ricorrente in udienza debba essere intesa come indicativa di una sopravvenuta carenza di interesse a coltivare il presente ricorso, permanendo quello relativo alla decisione del differente ricorso RG 188/2025.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Trieste, sez. I, sentenza 27/03/2026, n. 104
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Trieste
    Numero : 104
    Data del deposito : 27 marzo 2026
    Fonte ufficiale :

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