TAR Roma, sez. I, sentenza 02/02/2026, n. 1931
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Sentenza 2 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Violazione art. 21 nonies L. 241/1990 per difetto presupposti e carenza motivazione

    La regolarità urbanistico-edilizia dei locali è una condizione necessaria per l'esercizio dell'attività di somministrazione. L'abuso edilizio è stato accertato con sentenza passata in giudicato, rendendo legittimo l'annullamento in autotutela della SCIA.

  • Rigettato
    Violazione art. 6 D.P.R. 380/2001

    La struttura è stata qualificata come ristrutturazione effettuata in assenza di titolo, non rientrando nell'edilizia libera.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per travisamento dei fatti, illogicità, difetto di motivazione e sviamento di potere

    L'abuso edilizio è stato accertato con sentenza passata in giudicato, superando le contestazioni sulla descrizione dei luoghi.

  • Rigettato
    Danno ingiusto

    Non sussistono i presupposti per la responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, in quanto il provvedimento di annullamento della SCIA è legittimo. Non vi è danno ingiusto.

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentario1

  • 1Il valore probatorio del report dell’OLAF negli accertamenti doganali
    Sabbatini Dott. Claudio · https://www.fiscoetasse.com/ · 2 settembre 2026

    Con sentenza 1931/2026, in merito all'immissione in libera pratica di merce ritenuta di origine cinese sulla quale gravavano dei dazi anti dumping, ed a fronte di un indagine OLAF che aveva evidenziato un'attività fraudolenta per effetto della quale la merce, destinata al mercato UE in arrivo dalla Cina e meramente trasbordata in un differente Stato extra UE al fine di eludere le misure protettive non fiscali mediante false dichiarazione d'origine, la Corte di cassazione ha ribadito la piena utilizzabilità probatoria dei report OLAF, anche solo richiamati nel loro contenuto e non anche allegati per intero in atti. 1) Il caso giuridico La vicenda trae origine da un indagine dell'OLAF, che …

     Leggi di più…
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Sul provvedimento

Citazione :
TAR Roma, sez. I, sentenza 02/02/2026, n. 1931
Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Roma
Numero : 1931
Data del deposito : 2 febbraio 2026
Fonte ufficiale :

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