Sentenza 24 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | TAR Venezia, sez. IV, sentenza 24/11/2025, n. 2154 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Tribunale amministrativo regionale - Venezia |
| Numero : | 2154 |
| Data del deposito : | 24 novembre 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 02154/2025 REG.PROV.COLL.
N. 01227/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1227 del 2024, proposto dalla VE IG s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , rappresentata e difesa dall'avvocato Edoardo Furlan, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
la Regione Veneto, in persona del Presidente pro tempore della Giunta Regionale, rappresentata e difesa dagli avvocati Pierpaolo Agostinelli, Antonella Cusin, Luisa Londei e Giacomo Quarneti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
nei confronti
del Comune di Vedelago, in persona del Sindaco pro tempore , rappresentato e difeso dall'avvocato Guido Sartorato, con domicilio eletto presso il suo studio in Treviso, viale F.lli Cairoli n. 15;
della Trentin s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore , non costituita in giudizio;
per l'ottemperanza
alle statuizioni della sentenza del T.A.R. del Veneto n. 1100 del 20 maggio 2024, resa nel giudizio di R.G. n. 1616/2021 e, per l’effetto, per la declaratoria di inefficacia e/o di nullità ovvero per l’annullamento:
-del decreto del Direttore della Direzione Difesa del Suolo della Regione Veneto assunto al n. 188 del 13 giugno 2024;
-degli atti ad esso presupposti e conseguenti e, in specie, della comunicazione di avvio del procedimento assunta al prot. n. 0436139 del 16 agosto 2023, a firma del Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa della Regione Veneto.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio della Regione Veneto e del Comune di Vedelago;
Visto l'art. 114 del cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 novembre 2025 il dott. FR IN e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Premesso che:
-con il ricorso in epigrafe la VE IG s.r.l. ha chiesto la declaratoria dell’inefficacia ovvero, in caso di giudicato sopravvenuto sulla predetta decisione di questo Tribunale n. 1100/2024, l’accertamento della nullità del decreto regionale n. 188/2024, in tesi emesso violando le statuizioni contenute nella detta sentenza;
-all’esito delle udienze camerali del 9 gennaio e dell’8 maggio 2025 è stato disposto il rinvio della trattazione della controversia in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato sugli appelli (principale e incidentale) proposti avverso la pronuncia del Tribunale citata nel punto che precede;
-nelle memorie conclusive depositate in vista dell’udienza camerale del 13 novembre 2025 i legali delle parti hanno segnalato che il C.d.S., con la sentenza n. 5340 del 18.6.2025, mentre ha respinto l’appello principale della VE s.r.l., ha tuttavia accolto quello incidentale della Regione, così facendo rivivere le prescrizioni oggetto delle iniziali contestazioni reiterate nel decreto n. 188/2024 qui impugnato;
Rilevato che la sopravvenienza della pronuncia d’appello comporta, allo stato, il venir meno della sentenza messa in esecuzione con l’odierno giudizio, con il conseguente difetto dell’interesse ad agire della ricorrente;
Ritenuto che non si opponga alla declaratoria di improcedibilità del ricorso in esame la prospettata (dalla ricorrente) eventualità di predisporre un ricorso per revocazione della sentenza d’appello, in tesi frutto di un abbaglio dei sensi del C.d.S. sotto molteplici aspetti, atteso che:
-al momento, la revocazione costituisce solo un’ipotesi oggetto delle valutazioni del caso da parte della società ricorrente, ipotesi che, per quanto possa apparire suffragata dal contenuto della decisione d’appello, non risulta ad oggi sorretta da una concreta volontà di procedere in tal senso;
-qualora dovesse essere revocata la sentenza d’appello l’azione di ottemperanza sarebbe comunque riproponibile nei termini dell’ actio iudicati di cui all’art. 114, comma 1°, del cod. proc. amm.;
Osservato infine, quanto al regime delle spese dell’odierno giudizio, che costituiscano giusti motivi di compensazione lo sviluppo processuale unitamente alle peculiarità delle vicende procedimentali sottese alla sentenza ottemperanda;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Quarta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse.
Spese compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Venezia nella camera di consiglio del giorno 13 novembre 2025 con l'intervento dei magistrati:
Ida LA, Presidente
Massimo Zampicinini, Referendario
FR IN, Referendario, Estensore
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| FR IN | Ida LA |
IL SEGRETARIO