TAR Napoli, sez. VI, sentenza 30/12/2025, n. 8543
TAR
Sentenza 30 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Violazione dell’art. 10 della L. n. 241/90 e del principio del giusto procedimento

    Il procedimento è iniziato d'ufficio, pertanto l'art. 10-bis L. 241/90 non è applicabile. L'amministrazione ha dato atto delle ragioni per cui la data di costruzione indicata dal ricorrente non era fondata. Per provvedimenti di natura vincolata come quelli edilizi, è sufficiente che la motivazione finale renda percepibili le ragioni del mancato accoglimento delle deduzioni del privato. La motivazione è adeguata se descrive l'abusività dell'opera in rapporto alla normativa urbanistica e paesaggistica.

  • Rigettato
    Eccesso di potere per carenza assoluta dei presupposti di fatto e di diritto, travisamento e omessa ponderazione della situazione contemplata

    L'onere di provare la data di realizzazione dell'immobile spetta al ricorrente, che non ha fornito elementi concreti. Il pagamento di sanzioni pecuniarie o di tributi non legittima l'immobile. L'ingiunzione di demolizione ha natura di atto dovuto e rigorosamente vincolato, non richiede motivazione analitica e il decorso del tempo non genera affidamento tutelabile. L'ordine di demolizione non contrasta con l'art. 8 CEDU, poiché il diritto all'abitazione non è assoluto e può prevalere l'interesse pubblico al ripristino dell'equilibrio urbanistico-edilizio. La proporzionalità non è applicabile agli atti vincolati.

  • Rigettato
    Violazione dei principi di legalità e colpevolezza, nonché degli artt. 6, 7 e 1, Prot. 1, CEDU

    L'ordine di demolizione ha natura reale e si rivolge al proprietario che ha il potere di rimuovere l'abuso, indipendentemente dalla sua responsabilità nella commissione dell'illecito. Le sanzioni urbanistiche hanno carattere reale e non personale. L'ordine di demolizione, avente carattere eminentemente ripristinatorio, non è di natura penale e non viola gli articoli citati della CEDU. La Corte EDU ha escluso la natura penale dell'ordine di demolizione italiano.

  • Inammissibile
    Illegittimità derivata

    Il verbale della Polizia municipale che accerta l'inottemperanza alla demolizione è un atto endoprocedimentale di mero accertamento, privo del carattere provvedimentale e, come tale, non impugnabile.

  • Inammissibile
    Eccesso di potere per contraddittorietà, difetto dei presupposti, violazione art. 31 D.P.R. 380/01

    Il verbale della Polizia municipale che accerta l'inottemperanza alla demolizione è un atto endoprocedimentale di mero accertamento, privo del carattere provvedimentale e, come tale, non impugnabile.

  • Inammissibile
    Violazione art. 31 D.P.R. 380/01, eccesso di potere per difetto dei presupposti, carente istruttoria, omessa ponderazione

    Il verbale della Polizia municipale che accerta l'inottemperanza alla demolizione è un atto endoprocedimentale di mero accertamento, privo del carattere provvedimentale e, come tale, non impugnabile.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Napoli, sez. VI, sentenza 30/12/2025, n. 8543
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Napoli
    Numero : 8543
    Data del deposito : 30 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo