TAR Salerno, sez. II, sentenza 18/02/2026, n. 321
TAR
Sentenza 18 febbraio 2026

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  • Inammissibile
    Tardività dell'impugnazione

    Le impugnazioni proposte dalla ricorrente sono inammissibili perché tardive, anche in relazione alla delibera del CC n. 7 del 17.02.2025, in quanto la tardiva contestazione degli atti presupposti determina l'inammissibilità del ricorso proposto contro l'atto conseguenziale.

  • Inammissibile
    Tardività dell'impugnazione

    Le impugnazioni proposte dalla ricorrente sono inammissibili perché tardive, anche in relazione alla comunicazione di avvio del procedimento, in quanto la tardiva contestazione degli atti presupposti determina l'inammissibilità del ricorso proposto contro l'atto conseguenziale.

  • Rigettato
    Vizi propri dei nuovi provvedimenti

    I ricorsi per motivi aggiunti, che per la loro stretta connessione possono essere esaminati congiuntamente, si rivelano prive di pregio. L'atto comunale di definitiva approvazione della variante al puc è un atto obbligatorio, per effetto della variante al put che il Comune deve recepire. In omaggio al rapporto di sovraordinazione del Piano Territoriale Paesaggistico sul piano di fabbricazione comunale, la variante del PUC è certamente un atto dovuto, laddove si adegua alla variante del PUT, che peraltro, nella specie, è stata confermata dal TAR e dal CdS e lo stesso dicasi per il parere provinciale, che non può non tenere conto del nuovo scenario che si è determinato a seguito della variante del PUT.

  • Rigettato
    Vizi propri dei nuovi provvedimenti

    I ricorsi per motivi aggiunti, che per la loro stretta connessione possono essere esaminati congiuntamente, si rivelano prive di pregio. L'atto comunale di definitiva approvazione della variante al puc è un atto obbligatorio, per effetto della variante al put che il Comune deve recepire. In omaggio al rapporto di sovraordinazione del Piano Territoriale Paesaggistico sul piano di fabbricazione comunale, la variante del PUC è certamente un atto dovuto, laddove si adegua alla variante del PUT, che peraltro, nella specie, è stata confermata dal TAR e dal CdS e lo stesso dicasi per il parere provinciale, che non può non tenere conto del nuovo scenario che si è determinato a seguito della variante del PUT.

  • Rigettato
    Inidoneità delle argomentazioni a far conoscere il ragionamento dell'Amministrazione

    Il Collegio osserva come l'atto comunale si riveli privo dei vizi di mancato adeguamento alle presunte prescrizioni delle autorità tutorie. Dalla piana lettura degli atti, emerge inequivocabilmente come l'Autorità del Bacino non abbia dato alcuna prescrizione in ordine all'approvazione della variante, quanto piuttosto solo ed esclusivamente in ordine al prosieguo dell'intervento (con particolare riferimento alla progettazione degli alloggi), laddove, invece, la Soprintendenza, a puro titolo collaborativo e non prescrittivo, si è limitata sic et simpliciter a rilevare poca chiarezza del contenuto della variante al PUT nonché la pendenza di ricorsi (ad oggi definiti) avverso gli atti del Comune inerenti il progetto in oggetto, di cui sarebbe (stato) opportuno, a suo dire, attendere l'esito.

  • Rigettato
    Inidoneità delle argomentazioni a far conoscere il ragionamento dell'Amministrazione

    Il Collegio osserva come l'atto comunale si riveli privo dei vizi di mancato adeguamento alle presunte prescrizioni delle autorità tutorie. Dalla piana lettura degli atti, emerge inequivocabilmente come l'Autorità del Bacino non abbia dato alcuna prescrizione in ordine all'approvazione della variante, quanto piuttosto solo ed esclusivamente in ordine al prosieguo dell'intervento (con particolare riferimento alla progettazione degli alloggi), laddove, invece, la Soprintendenza, a puro titolo collaborativo e non prescrittivo, si è limitata sic et simpliciter a rilevare poca chiarezza del contenuto della variante al PUT nonché la pendenza di ricorsi (ad oggi definiti) avverso gli atti del Comune inerenti il progetto in oggetto, di cui sarebbe (stato) opportuno, a suo dire, attendere l'esito.

  • Inammissibile
    Tardività dell'impugnazione degli atti presupposti

    La tardiva contestazione degli atti presupposti determina, quale effetto, anche l'inammissibilità anche dell'impugnazione proposta dalla sig.ra EG, con il presente ricorso, avverso la delibera di C.C. n.7 del 17.02.2025. Invero, nel processo amministrativo, ove sussista un rapporto di presupposizione tra atti, l'omessa o tardiva impugnazione dell'atto presupposto rende inammissibile il ricorso giurisdizionale proposto contro l'atto conseguenziale, ove non emerga la deduzione di vizi propri che possano connotare un'autonoma illegittimità della singola fase procedimentale di attuazione.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    TAR Salerno, sez. II, sentenza 18/02/2026, n. 321
    Giurisdizione : Tribunale amministrativo regionale - Salerno
    Numero : 321
    Data del deposito : 18 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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