Ordinanza cautelare 24 giugno 2010
Ordinanza cautelare 16 settembre 2010
Sentenza 5 giugno 2024
Improcedibile
Sentenza 6 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 06/02/2025, n. 930 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Consiglio di Stato |
| Numero : | 930 |
| Data del deposito : | 6 febbraio 2025 |
| Fonte ufficiale : |
Testo completo
N. 00930/2025REG.PROV.COLL.
N. 05730/2024 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Settima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5730 del 2024, proposto dal prof.
IO LE UL, rappresentato e difeso dall’avv. Adriano Tolomeo e con domicilio digitale come da P.E.C. da Registri di Giustizia;
contro
Università “ del Salento ” di Lecce, in persona del Rettore pro tempore , rappresentata e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato e domiciliata presso gli Uffici della stessa, in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
nei confronti
prof.ssa MA Frigione, non costituita in giudizio;
per la riforma
della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Sezione Stacc. di Lecce, Sezione Seconda, n. 552/2024 del 15 aprile 2024, resa tra le parti sul ricorso R.G. n. 396/2023.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Università “ del Salento ” di Lecce;
Viste la memoria e la documentazione depositate dall’Università;
Vista la dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse depositata dall’appellante;
Vista l’istanza dell’Università di passaggio della causa in decisione;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 4 febbraio 2025 il Cons. Pietro De Berardinis, udito per l’appellante l’avv. Adriano Tolomeo e viste le conclusioni della parte appellata come da verbale;
Visti gli artt. 35, comma 1 lett. c) , 38 e 85, comma 9, c.p.a.;
Considerato:
- che con l’appello in epigrafe il prof. IO LE UL ha impugnato la sentenza del T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. II, n. 552/2024 del 15 aprile 2024, chiedendone la riforma;
- che la sentenza appellata ha accolto il ricorso principale, integrato da motivi aggiunti, proposto dalla prof.ssa MA Frigione contro il decreto del Rettore dell’Università “ del Salento ” di Lecce di approvazione degli atti della procedura selettiva a un posto di professore di I^ fascia per il Settore concorsuale 09/D1 “Scienza e tecnologia dei materiali” – Settore scientifico disciplinare ING-IND/22 “Scienza e tecnologia dei materiali”, presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, nonché contro gli atti presupposti e connessi e per l’effetto ha annullato gli atti impugnati, dichiarando invece irricevibile il ricorso incidentale dello stesso prof. UL;
- che l’appellante ha contestato il percorso argomentativo e le statuizioni della sentenza impugnata, concludendo per la riforma della stessa;
- che si è costituita in giudizio l’Università “ del Salento ” di Lecce, depositando di seguito memoria e documenti e concludendo per la declaratoria di improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse;
- che in vista della discussione della causa l’appellante ha depositato dichiarazione di sopravvenuta carenza alla decisione dell’appello, in ragione del fatto che la prof.ssa Fragione non ha impugnato gli esiti (nuovamente favorevoli al prof. UL) della riedizione della procedura svolta in esecuzione della sentenza appellata, con il corollario che tali esiti si sono ormai consolidati;
- che la difesa dell’Università ha formulato istanza di passaggio della causa in decisione senza previa discussione orale;
- che all’udienza pubblica del 4 febbraio 2025 il Collegio, udito il difensore comparso dell’appellante, ha trattenuto la causa in decisione;
Ritenuto, alla luce della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse depositata dall’appellante (e ribadita dal difensore comparso in udienza), di dover dichiarare l’improcedibilità dell’appello per sopravvenuta carenza di interesse alla sua decisione;
Ritenuta, da ultimo, la sussistenza di giusti motivi per disporre l’integrale compensazione tra le parti delle spese del giudizio di appello, tenuto conto delle peculiarità della fattispecie e avendo comunque l’appellante conseguito il bene della vita agognato;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale – Sezione Settima (VII), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse alla sua decisione.
Compensa le spese del giudizio di appello.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del giorno 4 febbraio 2025, con l’intervento dei magistrati:
Claudio Contessa, Presidente
Daniela Di Carlo, Consigliere
Pietro De Berardinis, Consigliere, Estensore
Marco Morgantini, Consigliere
Marco Valentini, Consigliere
| L'ESTENSORE | IL PRESIDENTE |
| Pietro De Berardinis | Claudio Contessa |
IL SEGRETARIO