Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 28/01/2026, n. 715
CS
Ordinanza cautelare 29 agosto 2025
>
CS
Rigetto
Sentenza 28 gennaio 2026

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Silenzio assenso

    Il Collegio ritiene che il silenzio assenso non possa formarsi in assenza dello svolgimento del procedimento istruttorio, che richiede la convocazione della conferenza di servizi. La mancata convocazione della conferenza impedisce l'espressione dei pareri necessari alla tutela dei beni paesaggistici e ambientali.

  • Accolto
    Insufficienza della motivazione del diniego

    Il Collegio ritiene che il diniego sia adeguatamente motivato, avendo l'Ente Parco specificato l'area tutelata, gli obiettivi del Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) e l'impatto negativo del progetto proposto, valutando concretamente la compatibilità dell'opera con il contesto paesaggistico.

  • Accolto
    Sconfinamento del TAR nel merito amministrativo

    Il Collegio concorda con l'appellante, ritenendo che il TAR abbia ecceduto i propri poteri sindacando nel merito la valutazione discrezionale dell'Ente Parco.

  • Rigettato
    Mancata valutazione delle misure migliorative

    Il Collegio ritiene che non sussista un obbligo per l'Ente Parco di proporre modifiche progettuali. La valutazione delle misure mitigative proposte da IN ha evidenziato la loro inidoneità a superare l'incompatibilità paesaggistica.

  • Rigettato
    Violazione degli indirizzi per il paesaggio

    Il Collegio ritiene che la motivazione del diniego sia coerente con gli 'Indirizzi per il paesaggio' e che l'Ente Parco abbia correttamente valutato la compatibilità del progetto con le tutele previste.

  • Rigettato
    Mancata considerazione atti di indirizzo PNRR 5G

    Il Collegio ritiene che le esigenze di accelerazione e semplificazione indicate negli atti di indirizzo non possano comprimere la discrezionalità tecnico-valutativa dell'ente preposto alla tutela paesaggistica.

  • Rigettato
    Difetto di legittimazione attiva e interesse ad agire di IN S.p.A.

    Il Collegio ritiene che IN S.p.A. avesse interesse ad agire in quanto mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese e incaricata della realizzazione della stazione radio base. La documentazione prodotta, inclusi i link a Gazzette Ufficiali, è stata ritenuta sufficiente a provare la legittimazione attiva.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 28/01/2026, n. 715
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 715
    Data del deposito : 28 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo