Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 29/01/2026, n. 796
CS
Accoglimento
Sentenza 29 gennaio 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Variazione d'uso senza opere edilizie non soggetta ad autorizzazione

    La Corte ritiene che la variazione d'uso sia avvenuta senza la realizzazione di opere edilizie e che, in relazione a tali fattispecie, la normativa vigente all'epoca della realizzazione debba essere accuratamente esaminata per accertare l'effettiva abusività. La Corte richiama giurisprudenza secondo cui l'ordine di demolizione per cambio di destinazione d'uso risalente, senza un'accurata disamina del regime giuridico vigente all'epoca, è illegittimo per carenza di istruttoria e motivazione.

  • Accolto
    Estensione del difetto di istruttoria

    La Corte ritiene fondato il motivo, estendendo il vizio di difetto di istruttoria riscontrato per alcune parti dell'immobile all'intera ordinanza di demolizione.

  • Rigettato
    Natura del silenzio sull'istanza di conformità

    La Corte ribadisce l'indirizzo giurisprudenziale consolidato secondo cui il silenzio sull'istanza di accertamento di conformità è qualificabile come silenzio significativo avente valore di rigetto, impugnabile alla stregua di un comune provvedimento, senza che possano ravvisarsi in esso vizi formali propri degli atti. Tale orientamento è stato confermato dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 42/2023.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 29/01/2026, n. 796
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 796
    Data del deposito : 29 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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