Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 29/01/2026, n. 753
TAR
Sentenza 31 dicembre 2024
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CS
Ordinanza cautelare 9 giugno 2025
>
CS
Accoglimento
Sentenza 29 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Estinzione dei reati e assenza di ulteriori condanne

    Il Collegio ritiene che la condotta del sig. -OMISSIS-, per il suo disvalore e la vicinanza temporale al momento della domanda, sia stata considerata in modo adeguato nella valutazione dell'idoneità all'acquisizione della cittadinanza, in quanto indicativa di una non compiuta assimilazione dei valori fondamentali dell'ordinamento. I reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesione personale sono rilevanti ai fini della concessione della cittadinanza e rientrano tra quelli ostativi.

  • Rigettato
    Eccessività della decisione del Tar - errata valutazione della pericolosità sociale e irrilevanza del procedimento penale

    Il Collegio ritiene che il diniego, basato sull'apprezzamento di merito amministrativo, sia immune da vizi di legittimità e che l'Autorità abbia correttamente ritenuto non ravvisabile la coincidenza tra l'interesse pubblico e quello del richiedente.

  • Accolto
    Irrilevanza dei precedenti penali del coniuge e valutazione del grado di inserimento sociale personale

    Il Collegio ritiene che il provvedimento impugnato ometta di operare una valutazione in ordine al reale e personale grado di complessivo inserimento sociale della ricorrente. Il riferimento ai precedenti penali del coniuge non può essere utilizzato per fondare il diniego, dovendo essere apprezzati nell'ambito della più ampia valutazione della complessiva personalità dello straniero.

  • Accolto
    Errata applicazione e interpretazione dell’art. 6, comma 1, della Legge 91/1992

    Il Collegio ritiene che il provvedimento impugnato ometta di operare una valutazione in ordine al reale e personale grado di complessivo inserimento sociale della ricorrente. Il riferimento ai precedenti penali del coniuge non può essere utilizzato per fondare il diniego, dovendo essere apprezzati nell'ambito della più ampia valutazione della complessiva personalità dello straniero.

  • Accolto
    Eccesso di potere

    Il Collegio ritiene che il provvedimento impugnato ometta di operare una valutazione in ordine al reale e personale grado di complessivo inserimento sociale della ricorrente. Il riferimento ai precedenti penali del coniuge non può essere utilizzato per fondare il diniego, dovendo essere apprezzati nell'ambito della più ampia valutazione della complessiva personalità dello straniero.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 29/01/2026, n. 753
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 753
    Data del deposito : 29 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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