Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 22/12/2025, n. 10195
TAR
Sentenza 29 novembre 2022
>
CS
Ordinanza collegiale 19 febbraio 2025
>
CS
Rigetto
Sentenza 22 dicembre 2025

Argomenti

L'intelligenza artificiale può commettere errori. Verifica sempre i contenuti generati.

Segnala un errore
  • Rigettato
    Violazione art. 17 legge n. 1150/1942 e lesione dell'interesse ad impugnare

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, confermando l'orientamento giurisprudenziale secondo cui alla scadenza del piano particolareggiato, il Comune riacquisisce piena potestà pianificatoria. Ha altresì ritenuto che il legittimo affidamento delle appellanti sia stato salvaguardato dalla disciplina transitoria della variante generale.

  • Rigettato
    Violazione art. 63-bis comma 8 legge regionale n. 5/2007

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, affermando che la norma invocata non vieta il ricorso a uno studio preliminare per l'emanazione delle direttive e che l'istruttoria non deve svolgersi necessariamente e integralmente nel documento preliminare di piano.

  • Rigettato
    Vizio di motivazione apparente e contraddittoria del TAR

    La Corte ha condiviso la motivazione del TAR, ritenendo che le doglianze fossero generiche e non avessero dimostrato errori metodologici o sviste tecniche. Ha precisato che la mancata indicazione del documento da parte del TAR è irrilevante e che l'onere di allegazione e prova degli errori tecnici non è stato assolto dagli appellanti. Ha altresì evidenziato che i dati demografici ed economici sono stati trattati nei documenti istruttori e che il Comune ha risposto alle osservazioni.

  • Rigettato
    Illegittimità della riduzione dell'indice di fabbricazione e del divieto di destinazione residenziale

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, confermando la coerenza della riduzione dell'indice con l'obiettivo di contenimento del consumo di suolo e la vocazione turistica dell'area. Ha ribadito che le scelte urbanistiche non sono sindacabili nel merito e che non sussiste un'aspettativa di non reformatio in peius.

  • Rigettato
    Illegittimità della prescrizione relativa al parcheggio di relazione e al volume interrato

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, chiarendo che la qualificazione di 'parcheggio di relazione' è applicabile anche in zone a destinazione direzionale. Ha altresì evidenziato che la norma invocata (art. 10, comma 3, D.P.G.R.) disciplina le zone residenziali, mentre l'area in questione è a destinazione direzionale (disciplinata dall'art. 19). Ha infine escluso la motivazione a posteriori, qualificando la 'simulazione' comunale come approfondimento istruttorio.

  • Rigettato
    Illegittimità della riduzione dell'altezza massima degli edifici alberghieri e del divieto di vani interrati

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, confermando la duplice finalità della variante (riduzione consumo suolo e impatto urbanistico). Ha altresì chiarito che il divieto di vani interrati è conforme alle prescrizioni del Piano stralcio per l'assetto idrogeologico, avendo natura ricognitiva di un contenuto prescrittivo già esistente.

  • Rigettato
    Illegittimità della prescrizione della destinazione d'uso direzionale nel comparto C

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, rilevando la genericità del conflitto normativo dedotto e la corretta interpretazione del TAR sulla riconducibilità di attività ricreative alla destinazione d'uso 'direzionale', coerente con la vocazione turistica dell'area.

  • Rigettato
    Danno da ridotta capacità edificatoria e valore economico dell'area

    La Corte ha ritenuto infondato il motivo, affermando che l'assenza di profili di illegittimità degli atti impugnati priva la fattispecie del necessario presupposto dell'ingiustizia del danno. L'accertamento dell'illegittimità dell'atto è un antecedente logico-giuridico dell'azione risarcitoria.

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 22/12/2025, n. 10195
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 10195
    Data del deposito : 22 dicembre 2025
    Fonte ufficiale :

    Testo completo