Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 20/04/2026, n. 3076
TAR
Ordinanza cautelare 14 ottobre 2021
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TAR
Sentenza 27 gennaio 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 20 aprile 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Nullità della sentenza per difetto di motivazione

    La Corte ha ritenuto la doglianza priva di pregio, affermando che la sentenza gravata ha argomentato in modo completo, seppur sinteticamente, su tutte le doglianze articolate in primo grado, anche tramite richiamo a precedenti conformi.

  • Rigettato
    Superamento del termine ragionevole per l'annullamento d'ufficio

    La Corte ha affermato che i poteri del GSE rientrano nel potere vincolato di decadenza per mancanza dei requisiti oggettivi. Ha inoltre chiarito che il termine di 18 mesi, introdotto dalla L. 124/2015, è applicabile con decorrenza dall'entrata in vigore della modifica dell'art. 42 del d.lgs. 28/2011 (17 luglio 2020), termine non ancora decorso alla data del provvedimento decadenziale (24 giugno 2021).

  • Rigettato
    Irrilevanza delle violazioni contestate ai fini della decadenza

    La Corte ha chiarito che, in caso di violazioni rilevanti ai fini dell'erogazione degli incentivi, il GSE deve disporre la decadenza e il recupero delle somme. Ha inoltre affermato che il soggetto responsabile non ha diritto alla decurtazione come alternativa alla decadenza, poiché tale istituto è rimesso alla valutazione discrezionale del gestore sull'entità della violazione. Nel caso specifico, le violazioni (non veridicità della documentazione e insussistenza dei titoli autorizzativi) sono state ritenute rilevanti e correlate all'ottenimento dell'incentivo, giustificando la decadenza.

  • Rigettato
    Travestimento dei fatti ed eccesso di potere

    La Corte ha ritenuto che tali vizi debbano essere introdotti con specifiche allegazioni fattuali, non essendo sufficiente una mera enunciazione. Ha inoltre precisato che, pur essendoci autonomia tra giudizio amministrativo e penale, le contestazioni penali hanno trovato riscontro in sentenze definitive. Ha infine sottolineato che il provvedimento decadenziale del GSE si basa su un'attività istruttoria autonoma, precedente all'acquisizione della notizia del sequestro preventivo penale, e che l'iter valutativo del gestore è immune da censure.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 20/04/2026, n. 3076
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3076
    Data del deposito : 20 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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