Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 02/02/2026, n. 834
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Ordinanza cautelare 27 gennaio 2021
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Ordinanza collegiale 27 maggio 2021
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Ordinanza collegiale 16 febbraio 2022
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Ordinanza collegiale 15 settembre 2022
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Ordinanza collegiale 21 dicembre 2022
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Sentenza 17 luglio 2023
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CS
Accoglimento
Sentenza 2 febbraio 2026

Argomenti

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  • Accolto
    Illegittimità dell'annullamento d'ufficio per tardività

    Il Comune non poteva applicare l'art. 21-nonies, comma 2-bis, L. 241/1990 in assenza di una sentenza passata in giudicato che accertasse la falsa dichiarazione. Pertanto, l'amministrazione avrebbe dovuto rispettare il termine di 18 mesi, ma l'annullamento è avvenuto a distanza temporale maggiore.

  • Accolto
    Annullamento in via derivata dell'autorizzazione paesaggistica

    L'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica è consequenziale all'annullamento delle DIA, che è stato annullato. Inoltre, l'autorizzazione paesaggistica era stata rilasciata tenendo conto dell'opera realizzata, giudicata compatibile con il vincolo.

  • Accolto
    Illegittimità della sanzione pecuniaria

    La sanzione è stata adottata in applicazione dell'art. 38 DPR 380/2001, che non può essere legittimamente applicato stante l'accoglimento del ricorso principale che ha annullato gli atti edilizi presupposti.

  • Accolto
    Illegittimità del diniego di sanatoria per vincolo storico

    L'immobile non risulta schedato nel dossier C, né perimetrato nelle tavole pertinenti, né ha mai avuto pregio storico o conservato caratteristiche originali di tale pregio. Pertanto, potevano essere realizzate opere di ristrutturazione edilizia.

  • Accolto
    Carenza di legittimazione passiva

    La contestata perizia UTE era un mero atto endoprocedimentale, non direttamente impugnabile, il cui contenuto è stato trasfuso nel provvedimento sanzionatorio del Comune, unico legittimato passivo.

  • Rigettato
    Omessa notifica del ricorso introduttivo alla Sig.ra -OMISSIS-

    La Sig.ra -OMISSIS-, autrice di esposti, non assume la veste di controinteressata nel giudizio contro l'annullamento di un provvedimento amministrativo, trattandosi di un provvedimento di ufficio emesso per finalità di pubblico interesse. Pertanto, il ricorso non doveva essere notificato a lei.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse

    L'accoglimento dell'appello principale e dei motivi aggiunti ha eliminato dal mondo giuridico gli atti oggetto di impugnativa da parte dell'appellante incidentale, il cui interesse è quindi pienamente soddisfatto.

  • Improcedibile
    Carenza di interesse

    Il giudice ha accolto l'appello principale, annullando gli atti impugnati, il che rende improcedibile l'appello incidentale del Comune che contestava la mancata dichiarazione di inammissibilità di ulteriori motivi di censura.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. II, sentenza 02/02/2026, n. 834
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 834
    Data del deposito : 2 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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