Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1497
CS
Rigetto
Sentenza 24 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Omessa applicazione dell'art. 38 della legge n. 47/85

    Il Consiglio di Stato ritiene che le domande di sanatoria non riguardassero tutte le opere abusive, essendo dimostrato che l'appellante ha ampliato e modificato i manufatti preesistenti, realizzando lavori di nuovo e rilevante impatto. Le lacune probatorie non sono colmabili d'ufficio.

  • Rigettato
    Violazione delle garanzie partecipative e difetto di motivazione

    Il Consiglio di Stato ribadisce che l'ordine di demolizione è un atto dovuto e non richiede comunicazione di avvio del procedimento. Non è richiesta una motivazione specifica sul concreto interesse pubblico, poiché questo è già definito dalla legge nel ripristino della legalità urbanistico-edilizia violata. Il mero decorso del tempo non incide sulla legittimità dell'esercizio del potere repressivo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1497
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1497
    Data del deposito : 24 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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