Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 06/02/2026, n. 978
TAR
Ordinanza collegiale 13 dicembre 2022
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TAR
Sentenza 14 agosto 2023
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CS
Rigetto
Sentenza 6 febbraio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Estraneità dell'appellante ai fatti penali e possesso dei requisiti

    La Corte ha ritenuto che la buona fede dell'appellante non sia idonea a scalfire il legame tra la genesi del provvedimento di concessione della cittadinanza e la fattispecie criminosa, né a smentire l'incidenza dei reati accertati sull'adeguatezza del provvedimento.

  • Rigettato
    Violazione del termine per l'esercizio del potere di autotutela

    Il Collegio ha ritenuto inapplicabile il termine di 12 mesi di cui all'art. 21-nonies, comma 1, legge n. 241 del 1990, poiché circoscritto ai provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici. Ha altresì affermato che, dato il peculiare rilievo del provvedimento di concessione della cittadinanza, la tutela della legalità prevale, consentendo l'annullamento anche a distanza di anni.

  • Rigettato
    Contestazione dell'uso della sentenza di patteggiamento come prova

    La Corte ha ritenuto sufficienti gli elementi emersi in sede penale per integrare le ragioni di interesse pubblico che giustificano l'adozione del provvedimento di autotutela, evidenziando che la pratica dell'appellante era inclusa tra quelle oggetto dei procedimenti penali e che tale circostanza non è desunta esclusivamente dalla sentenza di patteggiamento.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 06/02/2026, n. 978
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 978
    Data del deposito : 6 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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