Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 29/01/2026, n. 759
TAR
Decreto cautelare 16 marzo 2017
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TAR
Sentenza 8 novembre 2024
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CS
Rigetto
Sentenza 29 gennaio 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Erroneità della decisione del TAR per difetto di comunicazione da parte del Comune

    Il Collegio ha ritenuto che le liste di riscossione trasmesse dal Comune contenevano riferimenti chiari alle addizionali in più punti, rendendole agevolmente ricavabili. Inoltre, un operatore qualificato come SO avrebbe dovuto essere in grado di valutare autonomamente la presenza delle addizionali e, in caso di dubbio, chiedere chiarimenti al Comune, agendo in dispregio ai principi di leale collaborazione.

  • Rigettato
    Erroneità della decisione del TAR per ravvisato inadempimento colpevole

    Le carenze evidenziate (erronea lettura delle liste, mancata interlocuzione con gli uffici comunali) integrano un grave inadempimento contrattuale, giustificando l'applicazione della penale nella misura minima prevista. Tali carenze violano i principi di correttezza e diligenza professionale richiesti per lo svolgimento del servizio di riscossione, inclusa la corretta acquisizione e gestione dei dati forniti dal Comune. La penale contrattuale ha natura sanzionatoria e risarcitoria, predeterminando forfettariamente il danno per inadempimenti, e nel caso specifico è stata motivata dall'aggravamento della posizione dei contribuenti e dal danno all'immagine della PA.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. V, sentenza 29/01/2026, n. 759
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 759
    Data del deposito : 29 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

    Testo completo