Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1496
CS
Rigetto
Sentenza 24 febbraio 2026

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  • Rigettato
    Error in iudicando in relazione all’omessa applicazione dell’art. 38 della legge n. 47/85

    Il Consiglio di Stato ha ritenuto che le domande di condono non riguardassero tutte le opere abusive realizzate, poiché l'appellante aveva continuato a effettuare lavori abusivi anche successivamente alle richieste di sanatoria. Ha inoltre confermato l'applicabilità della demolizione d'ufficio per opere realizzate in zone vincolate e l'inutilità di una motivazione specifica sull'interesse pubblico alla rimozione, essendo tale interesse già definito dalla legge. La perizia depositata dall'appellante è stata ritenuta inidonea a colmare le lacune probatorie.

  • Rigettato
    Error in iudicando in relazione alla dedotta violazione delle garanzie partecipative

    Il Consiglio di Stato ha ribadito che l'ordine di demolizione è un atto dovuto e non richiede la comunicazione di avvio del procedimento, trattandosi di una misura sanzionatoria vincolata. Non è richiesta una motivazione specifica sull'interesse pubblico, poiché questo è già definito dalla legge nel ripristino della legalità urbanistico-edilizia violata. Il decorso del tempo non incide sulla legittimità del potere repressivo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 24/02/2026, n. 1496
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 1496
    Data del deposito : 24 febbraio 2026
    Fonte ufficiale :

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