Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 20/01/2026, n. 458
CS
Rigetto
Sentenza 20 gennaio 2026

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  • Rigettato
    Legittimità della nomina della commissione di concorso

    La Corte ha ritenuto che le vicende che hanno condotto alla nomina della presidente della commissione abbiano assunto i contorni di un contrasto personale tale da violare il divieto regolamentare interno al dipartimento e integrare l'ipotesi di grave inimicizia prevista dall'art. 51, comma 1, n. 3), cod. proc. civ.

  • Rigettato
    Tempestività dell'istanza di ricusazione

    La Corte ha ritenuto palesemente infondate le critiche, affermando che non si può subordinare la tempestività dell'istanza di ricusazione all'insediamento della commissione o allo svolgimento di adempimenti interni all'amministrazione universitaria.

  • Rigettato
    Legittimità dei criteri di valutazione della commissione

    La Corte ha assorbito le censure relative ai criteri di valutazione, ma ha incidentalmente rilevato che i criteri relativi alle attività clinico-assistenziali e alla capacità di attrarre finanziamenti non esorbitano dagli standard ministeriali, mentre quello relativo alle attività istituzionali, organizzative e di servizio dell'Ateneo non trova rispondenza.

  • Rigettato
    Legittimità della nomina della commissione di concorso

    La Corte ha ritenuto che le vicende che hanno condotto alla nomina della presidente della commissione abbiano assunto i contorni di un contrasto personale tale da violare il divieto regolamentare interno al dipartimento e integrare l'ipotesi di grave inimicizia prevista dall'art. 51, comma 1, n. 3), cod. proc. civ.

  • Rigettato
    Tempestività dell'istanza di ricusazione

    La Corte ha ritenuto palesemente infondate le critiche, affermando che non si può subordinare la tempestività dell'istanza di ricusazione all'insediamento della commissione o allo svolgimento di adempimenti interni all'amministrazione universitaria.

  • Rigettato
    Legittimità dei criteri di valutazione della commissione

    La Corte ha assorbito le censure relative ai criteri di valutazione, ma ha incidentalmente rilevato che i criteri relativi alle attività clinico-assistenziali e alla capacità di attrarre finanziamenti non esorbitano dagli standard ministeriali, mentre quello relativo alle attività istituzionali, organizzative e di servizio dell'Ateneo non trova rispondenza.

  • Rigettato
    Legittimità della nomina della commissione di concorso

    La Corte ha ritenuto che le vicende che hanno condotto alla nomina della presidente della commissione abbiano assunto i contorni di un contrasto personale tale da violare il divieto regolamentare interno al dipartimento e integrare l'ipotesi di grave inimicizia prevista dall'art. 51, comma 1, n. 3), cod. proc. civ.

  • Rigettato
    Tempestività dell'istanza di ricusazione

    La Corte ha ritenuto palesemente infondate le critiche, affermando che non si può subordinare la tempestività dell'istanza di ricusazione all'insediamento della commissione o allo svolgimento di adempimenti interni all'amministrazione universitaria.

  • Rigettato
    Legittimità dei criteri di valutazione della commissione

    La Corte ha assorbito le censure relative ai criteri di valutazione, ma ha incidentalmente rilevato che i criteri relativi alle attività clinico-assistenziali e alla capacità di attrarre finanziamenti non esorbitano dagli standard ministeriali, mentre quello relativo alle attività istituzionali, organizzative e di servizio dell'Ateneo non trova rispondenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 20/01/2026, n. 458
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 458
    Data del deposito : 20 gennaio 2026
    Fonte ufficiale :

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