Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/04/2026, n. 3391
TAR
Ordinanza cautelare 22 novembre 2024
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TAR
Sentenza 24 luglio 2025
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CS
Rigetto
Sentenza 30 aprile 2026

Argomenti

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  • Rigettato
    Violazione comunicazione avvio procedimento e natura atto interno

    Il Collegio ritiene che la deliberazione del 31 luglio 2023 fosse un atto interno, prodromico alla modifica del contratto, che non ha prodotto effetti giuridici diretti sulla società. Pertanto, la revoca non richiedeva la comunicazione di avvio del procedimento e non ha avuto effetti retroattivi.

  • Rigettato
    Insussistenza presupposti per l'esercizio del potere di revoca

    La deliberazione del 31 luglio 2023 è ritenuta intrinsecamente contraddittoria e priva di adeguata motivazione, in quanto prevedeva un aumento del corrispettivo senza un'effettiva giustificazione legata ai quantitativi di rifiuti conferiti e senza una chiara indicazione dello scenario di riferimento. Inoltre, affermava di non voler modificare il contratto per poi disporre l'adeguamento degli atti di affidamento.

  • Rigettato
    Violazione principi di correttezza, trasparenza e leale cooperazione

    La revoca della deliberazione è ritenuta giustificata dalla carenza istruttoria e motivazionale. Non sono stati dimostrati i presupposti della responsabilità precontrattuale della PA, né la colpa dell'amministrazione, né il danno-evento o il danno-conseguenza subito dalla società. La società aveva accettato un corrispettivo fisso a corpo, non a misura.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza 30/04/2026, n. 3391
    Giurisdizione : Consiglio di Stato
    Numero : 3391
    Data del deposito : 30 aprile 2026
    Fonte ufficiale :

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