Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 03/02/2026, n. 895
CS
Accoglimento
Sentenza 3 febbraio 2026

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  • Accolto
    Illegittimità derivata dall'illegittimità della DGR 1869/2018

    La normativa nazionale e regionale consente la sottrazione del fondo su richiesta del proprietario alla sola condizione che tale sottrazione non sia di ostacolo alla pianificazione faunistico venatoria, ammettendo anche ragioni etiche e morali. La DGR 1869/2018, limitando tali ipotesi a casi tassativi, è illegittima.

  • Accolto
    Inconferenza della motivazione relativa alle colture specializzate

    La richiesta di sottrazione non era motivata dalla necessità di salvaguardare colture specializzate, bensì dall'interesse etico e morale della proprietaria. Pertanto, la motivazione del diniego su questo punto è inconferente.

  • Accolto
    Vizio della motivazione relativa all'ostacolo alla pianificazione faunistico-venatoria

    L'amministrazione si è limitata ad affermare genericamente che la sottrazione ostacolerebbe l'attuazione del piano faunistico venatorio senza fornire elementi puntuali e specifici che dimostrino tale ostacolo. La motivazione è generica e astratta, non confrontandosi con gli obiettivi del piano e non indicando elementi di fatto concreti.

  • Accolto
    Violazione della normativa primaria

    La normativa primaria (art. 15, comma 4, l. n. 157/1992 e art. 15, comma 2, l.r. n. 8/1994) consente la sottrazione del fondo non solo per specifiche esigenze di salvaguardia di colture o attività, ma anche, in via generale, se non ostacola il piano faunistico venatorio, ammettendo implicitamente anche ragioni etiche. La DGR 1869/2018, limitando tali casi a quelli tassativamente indicati, viola la normativa primaria.

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Commentari3

  • 1Redazione
    https://dirittifondamentali.it/

    Autore: Redazione Il Consiglio di Stato interviene in tema di rimodulazione di incentivi alla produzione di energia elettrica (Consiglio di Stato, Sez. II, sentenza 20 febbraio 2026, n. 1357) In materia di pubblico impiego in regime di diritto pubblico, l'annullamento giurisdizionale del provvedimento di cessazione dal servizio non determina automaticamente il pieno ripristino del rapporto di impiego in tutte le sue componenti giuridiche ed economiche, ma costituisce la premessa per la successiva ricostruzione della posizione del dipendente mediante l'adozione di specifici provvedimenti amministrativi di […] Il TAR Lazio si pronuncia sulla compatibilità tra la querela della vittima e la …

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  • 2Tar e Consiglio di Stato
    https://dirittifondamentali.it/

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     Leggi di più…

  • 3Anno 2026
    https://dirittifondamentali.it/
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Sul provvedimento

Citazione :
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 03/02/2026, n. 895
Giurisdizione : Consiglio di Stato
Numero : 895
Data del deposito : 3 febbraio 2026
Fonte ufficiale :

Testo completo