Corte d'Appello Palermo, sentenza 01/10/2025, n. 930
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Sentenza 1 ottobre 2025

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La Corte d'Appello di Palermo, nella sentenza n. 1232 R.G. del 18 settembre 2025, ha esaminato un appello proposto da un autista di autobus contro l'INAIL, in merito al riconoscimento di un indennizzo per danno biologico permanente derivante da un infortunio sul lavoro. L'appellante contestava la valutazione del danno biologico effettuata dal CTU, ritenendola insufficiente e non conforme alle evidenze cliniche, e richiedeva un risarcimento per un danno biologico pari al 6%. L'INAIL, dal canto suo, si opponeva alle pretese dell'appellante, sostenendo la correttezza della valutazione iniziale.

La Corte, dopo aver disposto una nuova consulenza tecnica, ha accolto l'appello, riconoscendo un danno biologico permanente del 6%. Il giudice ha argomentato che le conclusioni del CTU erano coerenti con le evidenze mediche e che la valutazione del danno era stata effettuata secondo i criteri scientifici appropriati. Ha, quindi, condannato l'INAIL a corrispondere l'indennizzo richiesto, oltre alle spese legali, evidenziando la soccombenza dell'ente previdenziale. La decisione si fonda su un'accurata analisi delle condizioni cliniche del ricorrente e sulla necessità di garantire un equo risarcimento per le menomazioni subite.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Corte d'Appello Palermo, sentenza 01/10/2025, n. 930
    Giurisdizione : Corte d'Appello Palermo
    Numero : 930
    Data del deposito : 1 ottobre 2025

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