Cass. pen., sez. V, sentenza 10/07/2006, n. 26943
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Sentenza 10 luglio 2006

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In tema di abuso di informazioni privilegiate, tra la fattispecie attualmente prevista dall'art. 184 del D.Lgs. n. 58 del 1998, come sostituito dalla legge n. 62 del 2005, e quella precedente di cui all'art. 180 del citato D.Lgs. n. 58, sussiste continuità normativa, atteso che il nucleo di disvalore del fatto, l'abuso di informazioni privilegiate, è rimasto immutato

Il soggetto attivo del reato di abuso di informazioni privilegiate, di cui all'art. 184 del D.Lgs. n. 58 del 1998, come modificato dalla legge n. 62 del 2005, può essere non soltanto colui che ha un ruolo all'interno della società emittente i titoli cui le informazioni si riferiscono, ma anche chi sia in possesso di tali informazioni in ragione dell'esercizio di una attività lavorativa, di una professione, di una funzione o di un ufficio. (In applicazione di tale principio la Corte ha affermato la responsabilità dell'amministratore di una società di capitali che, in possesso di informazioni privilegiate in quanto amministratore, le aveva utilizzate a scopo di profitto personale).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 10/07/2006, n. 26943
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26943
    Data del deposito : 10 luglio 2006

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