Cass. pen., sez. V, sentenza 10/06/2014, n. 41149
CASS
Sentenza 10 giugno 2014

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Massime1

Integra il reato di furto in abitazione la condotta di colui che si impossessa di beni mobili, sottraendoli al legittimo detentore, dopo essersi introdotto nella dimora del soggetto passivo a seguito di consenso di quest'ultimo carpito con l'inganno. (Fattispecie in cui l'imputato si era introdotto nell'abitazione delle vittima, convincendola a sottoporsi ad un rito propiziatorio).

Commentari2

  • 1Furto in abitazione con inganno: condanna aggravata dalla vulnerabilità della vittima
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Furto aggravato del mezzo fraudolento quando astuta predisposizione di mesi (Cass. 32874/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 26 luglio 2019

    In tema di reato di furto in abitazione, si parla di aggravante del mezzo fraudolento in presenza di stratagemma diretto ad aggirare, annullare, gli ostacoli che si frappongono tra l'agente e la cosa; di operazione straordinaria, improntata ad astuzia e scaltrezza; di escogitazione che sorprenda o soverchi, con l'insidia, la contraria volontà del detentore, violando le difese apprestate dalla vittima; di insidia che eluda, sovrasti o elimini la normale vigilanza e custodia delle cose. Per l'aggravante dell'uso del mezzo fraudolento la frode rilevante deve riferirsi non a qualunque banale, ingenuo, ordinario accorgimento, ma richiede qualcosa in più: un'astuta, ingegnosa e magari …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 10/06/2014, n. 41149
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 41149
Data del deposito : 10 giugno 2014

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