Cass. civ., sez. II, sentenza 12/05/1999, n. 4695
CASS
Sentenza 12 maggio 1999

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

La violazione dell'art. 274, secondo comma, relativo al dovere del giudice incaricato della trattazione di una causa (nella specie, giudice di pace), di riferire al capo dell'ufficio in caso di connessione della stessa causa con altra causa pendente davanti ad un diverso giudice dello stesso ufficio, è inidonea a determinare la nullità della sentenza (e così pure a porre problemi di competenza), in quanto relativa ad una norma attinente al mero ordine interno, ad uno stesso ufficio giudiziario, di trattazione delle cause e non ad una fase dell'"iter" formativo del convincimento del giudice.

In caso di procedimento di espropriazione presso terzi conclusosi per effetto di dichiarazione negativa del terzo non contestata dal creditore esecutante, nessuna norma assicura a quest'ultimo il recupero delle spese processuali, dato che l'art. 95 cod. proc. civ., nel porre a carico del soggetto che subisce l'esecuzione le spese del relativo procedimento, presuppone espressamente un'esecuzione fruttuosa e, d'altra parte, non può farsi riferimento neanche all'art. 306 cod. proc. civ., operante nel giudizio di cognizione nel caso in cui si verifichi la volontaria desistenza dall'azione. (Nella specie, l'interessato aveva ottenuto l'accoglimento in sede di merito della domanda al riguardo proposta con un autonomo giudizio di cognizione; la S.C. ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata, rilevando che la domanda avrebbe dovuto essere dichiarata inammissibile sotto il profilo della assoluta carenza di tutela giudiziaria).

Nel procedimento davanti al giudice di pace, disciplinato dalle disposizioni relative al procedimento davanti al tribunale, in quanto applicabili, solo in mancanza di disposizioni specifiche (art. 311 cod. proc. civ.), il rinvio della causa ad udienza successiva alla prima è previsto solo come eventuale (art. 320) e il giudice ben può invitare le parti a precisare le conclusioni e a discutere la causa nella stessa prima udienza, se ritiene la causa matura per la decisione (art. 321).

Commentari3

  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 40072 del 15
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. II, 15/12/2021, (ud. 28/10/2021, dep. 15/12/2021), n.40072 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GORJAN Sergio – Presidente – Dott. BERTUZZI Mario – rel. est. Consigliere – Dott. CARRATO Aldo – Consigliere – Dott. GRASSO Giuseppe – Consigliere – Dott. GIANNACCARI Rossana – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso proposto da: Grafica Veneta s.p.a., con sede in Trebaseleghe, in persona del legale rappresentante sig. F.F., rappresentata e difesa per procura alle liti in calce al ricorso dall'Avvocato Franco Bordignon, elettivamente domiciliata presso lo studio dell'Avvocato Paolo …

     Leggi di più…

  • 2Contratto preliminare, promissario acquirente, detenzione, sussistenzaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 9 febbraio 2010

  • 3Contratto di fornitura, bollette dell’acqua, consumo, criterio presuntivoAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 25 luglio 2007

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 12/05/1999, n. 4695
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4695
Data del deposito : 12 maggio 1999

Testo completo