Cass. pen., sez. I, sentenza 25/02/2004, n. 24249
CASS
Sentenza 25 febbraio 2004

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Massime2

La sopravvenuta impossibilità di ripetere gli atti assunti nel corso delle indagini preliminari deve essere liberamente apprezzata dal giudice di merito ed espressa con motivazione adeguata e logica che riconduca, con criterio "ex ante", ad una diagnosi di prevedibilità o imprevedibilità. (Fattispecie in cui si è ritenuto di acquisire le dichiarazione di un collaborante, il quale pur essendo affetto da un disturbo della personalità Borderline, aveva subito un peggioramento non prevedibile, che ne aveva determinato l'incapacità psichica, a causa della sindrome di Ganser innestatasi con l'internamento).

Plurime chiamate in reità "de relato", sono idonee ex art. 192 cod. proc. pen. a costituire riscontro alla chiamata in correità. (Nella specie la Corte ha ritenuto che le testimonianze aventi ad oggetto "confidenze" provenienti dall'imputato possano essere utilizzate come elemento di riscontro ad una chiamata in correità).

Commentari2

  • 1I ristretti termini previsti dal rito direttissimo, risultando incompatibili con l'effettuazione dell’incidente probatorio, possono assumere rilevanza ai fini…
    Gulotta Licia · https://www.diritto.it/ · 25 novembre 2010

    Con sentenza n. 34203 del 2010, la terza Sezione penale ha respinto il ricorso dell'imputato che, condannato all'esito di giudizio direttissimo a seguito di arresto in flagranza di reato, aveva impugnato la sentenza per violazione degli articoli 512 e 526 c.p.p., poiché pronunciata sulla base delle dichiarazioni rese durante le indagini dalle persone offese, non successivamente sentite in sede dibattimentale poiché irrintracciabili. L'imputato lamentava, infatti, come l'irreperibilità delle persone offese avesse rappresentato una circostanza tutt'altro che imprevedibile, ed eccepiva, quindi, l'inutilizzabilità delle dichiarazioni di dette parti, contestando, peraltro, la mancata …

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  • 2Assunzione in giudizio degli atti investigativi non più ripetibili
    Licia Gulotta · https://www.filodiritto.com/ · 6 novembre 2010

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 25/02/2004, n. 24249
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24249
Data del deposito : 25 febbraio 2004

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