Cass. pen., sez. V, sentenza 11/11/2024, n. 46979
CASS
Sentenza 11 novembre 2024

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di lesioni volontarie, è legittima la contestazione in fatto dell'aggravante prevista dall'art. 576, comma 1, n. 5.1, cod. pen. allorché il delitto è commesso dall'autore di atti persecutori nei confronti della medesima persona offesa, trattandosi di aggravante che non presenta alcun elemento valutativo in quanto, per la sua configurazione, è sufficiente l'accertamento del dato oggettivo della identità dell'autore dei delitti e della persona offesa. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto immune da censure la decisione impugnata che ha ritenuto procedibile di ufficio il delitto di lesione personale, aggravato dalla citata circostanza pur se non esplicitamente contestata, in quanto, dalla lettura congiunta delle imputazioni, emergeva che il fatto era stato commesso dall'autore del delitto di atti persecutori ai danni della medesima persona offesa).

Commentario1

  • 1Motivi con stralci isolati di dichiarazioni: ricorso inammissibile
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 3 dicembre 2025
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 11/11/2024, n. 46979
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 46979
Data del deposito : 11 novembre 2024

Testo completo