Cass. pen., sez. V, sentenza 19/06/2013, n. 39475
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Sentenza 19 giugno 2013

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La determinazione della pena nel caso di delitto tentato può essere indifferentemente effettuata con il cosiddetto metodo diretto o sintetico, ossia senza operare la diminuzione sulla pena fissata per la corrispondente ipotesi di delitto consumato, oppure con il calcolo "bifasico", ossia scindendo i due momenti enunciati, purché venga comunque rispettato il vincolo normativo relativo al contenimento della riduzione della pena edittale prevista per il reato consumato da uno a due terzi.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/06/2013, n. 39475
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 39475
    Data del deposito : 19 giugno 2013

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