Cass. pen., sez. V, sentenza 06/09/2023, n. 43638
CASS
Sentenza 6 settembre 2023

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

Il delitto di aggiotaggio informativo ha natura di reato di pericolo concreto e, pertanto, si consuma nel luogo in cui si verifica la diffusione delle notizie false che siano concretamente idonee a porre in pericolo, in quanto oggettivamente percepibili dagli operatori del mercato, il corretto andamento dei titoli cui si riferiscono.

Nel caso in cui le società si avvalgono del Sistema di Diffusione delle Informazioni Regolamentate (S.D.I.R.1INFO) per diffondere le informazioni regolamentate, rilevanti per il mercato delle proprie azioni, il luogo di commissione del reato di aggiotaggio informativo coincide con quello in cui, una volta rilasciata la ricevuta di avvenuta notifica da parte del medesimo sistema telematico con conseguente decriptazione del documento, le false informazioni divengono, per la prima volta, accessibili ai media; ove non sia noto, opera il criterio suppletivo «dell'ultimo luogo in cui è avvenuta una parte dell'azione» da individuarsi in quello in cui è ubicato il "data server" nel quale le informazioni giungono per essere rese accessibili al pubblico e non, invece, il luogo di invio delle false informazioni essendo le stesse, in tale fase, ancora crittografate e, quindi, non accessibili.

In tema di rinvio pregiudiziale per la decisione sulla competenza territoriale ex art. 24-bis cod. proc. pen., la Corte di cassazione, pur non essendo tenuta all'osservanza del "principio della domanda" è, tuttavia, vincolata alla valutazione degli atti che il giudice rimettente ha ritenuto necessario trasmettere, in quanto l'esigenza di speditezza propria del procedimento incidentale per la decisione sulla competenza territoriale preclude il ricorso ai poteri di integrazione d'ufficio della provvista informativa.

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  • 1La Cassazione si esprime sui confini della propria cognizione in caso di rinvio pregiudiziale per la decisione sulla competenza territoriale ex art. 24 bis c.p.p.
    https://www.sistemapenale.it/it/osservatorio-legislazione

    Cass, Sez. V, sent. 6 settembre 2023 (dep. 27 ottobre 2023), n. 43638, Pres. Pezzullo, rel. Scordamagalia Segnaliamo ai lettori che, pronunciandosi in materia di rinvio pregiudiziale per la decisione sulla competenza territoriale ex art. 24 bis c.p., la Quinta Sezione penale, ha affermato che la Corte di cassazione, pur non operando in qualità di giudice dell'impugnazione e non dovendosi attenere, pertanto, all'osservanza dei limiti connaturali al principio della domanda, è vincolata, quanto all'ampiezza della sua cognizione, agli atti che il giudice remittente ha ritenuto necessario trasmetterle, atteso che l'esercizio di un eventuale potere di integrazione della provvista informativa …

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  • 2Corte di cassazione
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    RITENUTO IN FATTO 1. Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Trapani con ordinanza del 9 maggio 2025 ha rimesso alla Corte di cassazione, ai sensi dell'art. 24-bis c.p.p., la risoluzione della questione sulla competenza per territorio dopo che, a seguito della propria dichiarazione di incompetenza, i diversi giudici cui era stata trasmessa la richiesta del PM ai sensi degli artt. 22 e 27 c.p.p., avevano declinato la propria competenza e il procedimento era tornato pendente innanzi alla stessa Autorità giudiziaria (GIP di Trapani) che per primo aveva declinato la competenza. 2. La vicenda processuale può essere così sinteticamente riassunta: il GIP del Tribunale di Trapani …

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  • 3La cognizione “vincolata” della Suprema Corte in tema di rinvio pregiudiziale ex art. 24 bis c.p.p., cass43638/2023
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    Cass, Sez. V, sent. 6 settembre 2023 (dep. 27 ottobre 2023), n. 43638, Pres. Pezzullo, rel. Scordamaglia Leggi la sentenza 1. Con la sentenza in epigrafe, la Corte di cassazione ha avuto modo di pronunciarsi, tra l'altro, sull'ampiezza della propria cognizione nel caso di rinvio pregiudiziale per la individuazione del giudice competente ratione loci, disciplinato dal nuovo art. 24-bis c.p.p. A tale riguardo, la pronuncia ha statuito che, ai fini della propria decisione, la Corte di legittimità deve attenersi ai soli atti che l'organo rimettente ha reputato necessario trasmettere, pur non essendo vincolata, sotto il profilo oggettivo, al principio della domanda, dal momento che, in …

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    Cass, Sez. V, sent. 6 settembre 2023 (dep. 27 ottobre 2023), n. 43638, Pres. Pezzullo, rel. Scordamagalia Segnaliamo ai lettori che, pronunciandosi in materia di rinvio pregiudiziale per la decisione sulla competenza territoriale ex art. 24 bis c.p., la Quinta Sezione penale, ha affermato che la Corte di cassazione, pur non operando in qualità di giudice dell'impugnazione e non dovendosi attenere, pertanto, all'osservanza dei limiti connaturali al principio della domanda, è vincolata, quanto all'ampiezza della sua cognizione, agli atti che il giudice remittente ha ritenuto necessario trasmetterle, atteso che l'esercizio di un eventuale potere di integrazione della provvista informativa …

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    Cass, Sez. V, sent. 6 settembre 2023 (dep. 27 ottobre 2023), n. 43638, Pres. Pezzullo, rel. Scordamaglia 1. Con la sentenza in epigrafe, la Corte di cassazione ha avuto modo di pronunciarsi, tra l'altro, sull'ampiezza della propria cognizione nel caso di rinvio pregiudiziale per la individuazione del giudice competente ratione loci, disciplinato dal nuovo art. 24-bis c.p.p. A tale riguardo, la pronuncia ha statuito che, ai fini della propria decisione, la Corte di legittimità deve attenersi ai soli atti che l'organo rimettente ha reputato necessario trasmettere, pur non essendo vincolata, sotto il profilo oggettivo, al principio della domanda, dal momento che, in subiecta materia, la …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 06/09/2023, n. 43638
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 43638
Data del deposito : 6 settembre 2023

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