Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/10/2015, n. 555
CASS
Sentenza 21 ottobre 2015

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Massime1

La previsione di cui all'art. 275-bis cod. proc. pen., che consente al giudice di prescrivere, con gli arresti domiciliari, l'adozione del cosiddetto "braccialetto elettronico", non ha introdotto una nuova misura coercitiva ma solo una mera modalità di esecuzione della misura cautelare personale e non attiene all'adeguatezza della stessa, cioè al divieto di non allontanarsi dalla propria abitazione, ma al giudizio, da compiersi nel procedimento di scelta della misura, sulla capacità effettiva dell'indagato di autolimitare la propria libertà personale. (In motivazione la Corte ha altresì chiarito che l'art. 275, comma terzo bis, cod. proc. pen. contiene non un vincolo al prudente apprezzamento del giudice, ma soltanto un richiamo affinché questi verifichi in concreto l'impraticabilità della misura di cui agli artt. 284 e 275 bis cod. proc. pen., sulla scorta delle esigenze cautelari effettivamente esistenti nella specie, desumibili dalle connotazioni oggettive del fatto e della personalità dell'indagato).

Commentario1

  • 1Arresti domiciliari con sorveglianza elettronica - Elektronisch überwachter Hausarrest (eüH)
    Armin Kapeller · https://www.filodiritto.com/ · 19 novembre 2017

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 21/10/2015, n. 555
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 555
Data del deposito : 21 ottobre 2015

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