Cass. pen., sez. II, sentenza 11/12/2015, n. 2741
CASS
Sentenza 11 dicembre 2015

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Massime1

Non sussiste alcuna incertezza sull'imputazione, quando questa contenga con adeguata specificità i tratti essenziali del fatto di reato contestato in modo da consentire un completo contraddittorio ed il pieno esercizio del diritto di difesa; la contestazione, inoltre, non va riferita soltanto al capo di imputazione in senso stretto, ma anche a tutti quegli atti che, inseriti nel fascicolo processuale, pongono l'imputato in condizione di conoscere in modo ampio l'addebito. (Fattispecie in tema di appropriazione indebita nella quale il fatto contestato risultava sufficientemente dettagliato dal capo di imputazione e la S.C. ha ritenuto la data esatta della consumazione del reato un elemento descrittivo non decisivo per l'esercizio dei diritti di difesa).

Commentari4

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    In caso di danni provocati da animali randagi, a chi può essere chiesto il risarcimento? Il Tribunale di Palermo, con la sentenza n. 3974 del 29 giugno 2015, si è occupata proprio di questa questione, fornendo alcune interessanti precisazioni sul punto. Nel caso esaminato dal Tribunale, un cittadino aveva chiesto al condanna del Comune al risarcimento dei danni subiti a seguito di un sinistro, in occasione del quale egli era caduto a terra, riportando delle lesioni, a causa della collisione tra il proprio motociclo ed un cane randagio che stava attraversando la strada. Pronunciatosi sul punto, il Tribunale osservava come potesse considerarsi provato il fatto storico allegato dal …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 11/12/2015, n. 2741
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2741
Data del deposito : 11 dicembre 2015

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