Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2010, n. 13896
CASS
Sentenza 11 febbraio 2010

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Massime1

In tema di misure cautelari personali, la valutazione del pericolo di inquinamento probatorio va effettuata con riferimento sia alle prove da acquisire, sia alle fonti di prova già individuate, a nulla rilevando il fatto che le indagini siano in stato avanzato ovvero risultino già concluse, atteso che l'esigenza di salvaguardare la genuinità della prova non si esaurisce all'atto della chiusura delle indagini preliminari.

Commentario1

  • 1Ritrattazione della vittima di violenza domestica, quale attendibilità (Cass. 39562/24)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 10 dicembre 2024

    La violenza domestica, per precisa scelta di politica criminale del legislatore, non è rimessa alla disponibilità di chi ne è vittima sia per la condizione di vulnerabilità relazionale (oggettiva o soggettiva) in cui potrebbe trovarsi; sia per evitare che le si possa ripercuotere contro sollecitando minacce dell'autore affinché questo avvenga; sia per la inviolabilità dei diritti che lede; sia per la valutazione di particolare gravità delle condotte che meritano di essere soggette alla repressione penale; sia per la ciclicità che connota questo reato, con violenze che, dopo periodi di quiete, capaci di confondere la vittima, riprendono con maggiore crudeltà. Nel delitto di violenza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 11/02/2010, n. 13896
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 13896
Data del deposito : 11 febbraio 2010

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