Cass. pen., sez. II, sentenza 25/01/2023, n. 3105
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Sentenza 25 gennaio 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il Consigliere Fabio Di Pisa. Il ricorrente, un imputato, ha impugnato una sentenza del Tribunale di Matera che, in riforma di una pronuncia assolutoria di primo grado, aveva riconosciuto la responsabilità civile per un reato di occupazione abusiva di terreni, condannando il ricorrente al risarcimento del danno. Le parti civili, nel loro appello, avevano sostenuto la sussistenza del fatto illecito e richiesto il risarcimento.

Il ricorrente ha formulato due motivi di ricorso: il primo riguardava la violazione delle norme processuali relative alla rinnovazione dell'istruttoria, sostenendo che la riforma della sentenza di primo grado fosse avvenuta senza un adeguato riesame delle prove; il secondo motivo contestava la motivazione del Tribunale, ritenuta apparente e insufficiente a giustificare la condanna.

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo infondate entrambe le censure. Ha argomentato che la riforma della sentenza non era basata su una diversa valutazione delle prove, ma su una nuova interpretazione della fattispecie concreta. Inoltre, ha evidenziato che il Tribunale aveva fornito una motivazione adeguata e "rafforzata", confutando puntualmente le argomentazioni del giudice di pace. La decisione ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e delle spese sostenute dalle parti civili.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 25/01/2023, n. 3105
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3105
    Data del deposito : 25 gennaio 2023

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