Cass. pen., sez. III, sentenza 25/09/2000, n. 12279
CASS
Sentenza 25 settembre 2000

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Massime2

Il superamento dei limiti tabellari di uno scarico da insediamento produttivo recapitante in pubblica fognatura per le sostanze inderogabili costituisce tuttora reato, ai sensi dell'art. 33, comma 1, del D. Lgs. n. 152 del 1999, che fa riferimento alle sostanze di cui alla tabella 5 dell'allegato 5 ( dal 3 ottobre 2000 tabella 3/A e, limitatamente ai parametri di cui alla nota 2 della tabella 5 dell'allegato 5, alla tabella 3) per escluderle dalla applicazione delle prescrizioni regolamentari e dei valori limite di emissione emanati dai gestori dell'impianto di depurazione. (fattispecie relativa al superamento dei limiti di accettabilità per lo zinco, sostanza ricompresa tra le sostanze cui è riferita la inderogabilità).

Per la concessione della sospensione condizionale della pena non sono ipotizzabili ne' la necessità di una istanza dell'imputato ne' il potere della parte di rinunciarvi, con la sola precisazione che la concessione medesima non può risolversi in un pregiudizio per l'imputato, che involga interessi giuridicamente apprezzabili in quanto correlati alla finalità stessa della sospensione condizionale, compromettendo posizioni garantite con la previsione del beneficio. In tale prospettiva la mera opportunità di riservare il beneficio a futura condanne eventualmente più gravi non può assumere quella rilevanza giuridica richiesta per considerare la concessione come pregiudizievole.

Commentari2

  • 1Indennità per la perdita di avviamento commerciale
    https://www.studiocataldi.it/

    L'avviamento commerciale Presupposti per l'applicazione Titolarità del diritto e prescrizione Onere della prova Misura dell'indennità Uso promiscuo e locali adiacenti Il diritto di ritenzione L'avviamento commerciale Tutelato dall'ordinamento mediante diverse previsioni, l'avviamento commerciale trova espressa tutela nella disciplina dettata dalla l. n. 392/78 in materia di locazioni, attraverso le misure del riconoscimento del diritto di prelazione per l'acquisto (artt. 38 e 39) e per la nuova locazione (art. 40), nonché del diritto all'indennità per la perdita dell'avviamento (artt. 34 e 35). L'avviamento commerciale può essere definito come "la capacità dell'impresa di produrre utili" …

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  • 2Indennità di avviamento: nulla la clausola di rinuncia preventiva del conduttore
    Avv. Giulio Costanzo · https://www.studiocostanzo.net/ · 29 ottobre 2018

    Come stabilito dalla Suprema Corte, il diritto all'indennità per la perdita di avviamento commerciale consegue "automaticamente ed in misura prestabilita alla cessazione del contratto di locazione di immobile adibito ad uso diverso da quello di abitazione, senza che sia necessaria la sussistenza in concreto dell'avviamento e della sua perdita o senza che rilevi la circostanza che il conduttore, successivamente alla disdetta del contratto, abbia cessato di svolgere ogni attività nell'immobile locato prima della cessazione del rapporto" (Cass. n. 7528/2009; n. 12279/2000). A tale riguardo, va richiamato l'art. 79 della medesima legge n. 392/78, il quale sancisce il divieto di "patti …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 25/09/2000, n. 12279
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12279
Data del deposito : 25 settembre 2000

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