Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/06/2006, n. 32626
CASS
Sentenza 23 giugno 2006

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La valutazione della sussistenza delle esigenze cautelari che costituiscono, insieme al "fumus commissi delicti", il presupposto per l'applicazione delle misure cautelari interdittive a carico dell'ente, implica l'esame di due tipologie di elementi: la prima, di carattere oggettivo ed attinente alle specifiche modalità e circostanze del fatto, può essere evidenziata dalla gravità dell'illecito e dalla entità del profitto; l'altra ha natura soggettiva ed attiene alla personalità dell'ente, e per il suo accertamento devono considerarsi la politica di impresa attuata negli anni, gli eventuali illeciti commessi in precedenza e soprattutto lo stato di organizzazione dell'ente. (La Corte ha precisato che, nell'ipotesi di responsabilità derivante da condotte poste in essere dai dirigenti dell'ente, la sostituzione o l'estromissione degli amministratori coinvolti possono portare a escludere la sussistenza del "periculum", purchè ciò rappresenti il sintomo del fatto che l'ente inizia a muoversi verso un diverso tipo di organizzazione, orientata nel senso della prevenzione dei reati).

Commentari5

  • 1uno strumento di condanna anticipata in danno dell'ente (nota a Trib. Roma, 5 novembre 2008)
    Giappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage

  • 2Rivista di Diritto Societario
    Giappichelli Editore · https://www.rivistadirittosocietario.com/HomePage

    TRIBUNALE DI ROMA, 5 novembre 2008 – D'Alessandro Giudice – A.C. Imp., (avv. Tamburrini) c N.D.P. A S.r.l., Resp. Amm. (contumace) – Comune di Roma P. civ. (Avv. Sabato) Società – Responsabile amministrativa – Procedimento Penale – Misura cautelare interdittiva – Sospensione di tutte le attività – Sussistenza (Artt. 9, 2° comma, lett. a); 23, 2° e 3° comma; 45, d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231) In astratto, per interdizione dall'esercizio dell'attività quale misura ex art. 45 D.Lgs. 231/01 deve intendersi sospensione tout court di ogni tipo di attività posta in essere dall'ente anteriormente alla notifica del provvedimento cautelare (1). MOTIVAZIONE A.C. era tratto a giudizio con decreto di …

     Leggi di più…

  • 3Dalla giurisprudenza di merito un richiamo all'esigenza di
    Maurizio Riverditi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La decisione del Tribunale del Riesame di Parma si caratterizza, anzitutto, per l'indubbia chiarezza espositiva e per la linearità del ragionamento con cui, divincolandosi tra le pieghe di una vicenda piuttosto articolata, pone in luce alcuni punti fermi in ordine alla disciplina delle misure cautelari sancita dal d.lgs. 231/2001. I fatti esaminati, che si collocano nell'ambito di un complesso intreccio normativo concernente la disciplina delle sovvenzioni pubbliche alle emittenti televisive private, dal punto di vista delle ipotesi criminose contestate sono sinteticamente riassumibili come segue. Il legale rappresentante di un'emittente televisiva privata, nell'arco di alcuni anni, …

     Leggi di più…

  • 4Stupefacenti: il sequestro probatorio e la chiusura del pubblico esercizioAccesso limitato
    Carlo Alberto Zaina · https://www.altalex.com/ · 29 giugno 2007

  • 5Cassazione penale, sez. VI, sentenza 23/06/2006 n° 32626Accesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 6 febbraio 2007

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 23/06/2006, n. 32626
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32626
Data del deposito : 23 giugno 2006

Testo completo