Cass. pen., sez. II, sentenza 28/09/2004, n. 39894
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Sentenza 28 settembre 2004

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L'arresto in flagranza di un soggetto che versi in stato di incapacità di intendere e di volere è illegittimo, perchè operato in violazione del divieto posto dall'art. 385 cod. proc. pen., sempre che tale stato "appaia", cioè si manifesti chiaramente, all'agente operante al momento dell'intervento; nell'ipotesi in cui, in carenza di tale condizione manifesta, la non imputabilità si palesi solo in sede di convalida dell'arresto, sulla base della documentazione sanitaria acquisita agli atti e/o dell'interrogatorio svolto, non è consentito al giudice della convalida inserire nello schema valutativo del controllo dell'attività di polizia giudiziaria, conoscenze acquisite aliunde o comunque diverse da quelle poste a base dell'arresto e del fermo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 28/09/2004, n. 39894
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 39894
    Data del deposito : 28 settembre 2004

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