Cass. civ., sez. II, sentenza 17/04/2002, n. 5496
CASS
Sentenza 17 aprile 2002

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di appalto, qualora il committente, rilevata l'esistenza di vizi nell'opera, non ne pretenda l'eliminazione diretta da parte dell'esecutore del lavoro, chiedendo, invece, il risarcimento del danno per l'inesatto adempimento, il credito dell'appaltatore per il corrispettivo non viene messo in discussione e, di conseguenza, il relativo, mancato soddisfacimento dà luogo a condanna del committente al pagamento dello stesso.

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. II, sentenza 17/04/2002, n. 5496
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5496
    Data del deposito : 17 aprile 2002

    Testo completo