Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/10/2013, n. 2309
CASS
Sentenza 15 ottobre 2013

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In tema di applicazione di misure cautelari personali, qualora gli elementi a carico di un soggetto siano costituiti dalle conversazioni tra coindagati, captate nel corso di operazioni di intercettazione ed in parte relative a dati appresi da altre persone, il giudice è chiamato ad un rigoroso apprezzamento non solo della credibilità soggettiva dei dialoganti e dell'attendibilità intrinseca e convergenza in senso accusatorio di quanto da essi affermato, ma anche dell'autonomia e della solidità delle fonti di conoscenza di ciascun soggetto intercettato.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/10/2013, n. 2309
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2309
    Data del deposito : 15 ottobre 2013

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