Cass. pen., sez. III, sentenza 22/05/2024, n. 29723
CASS
Sentenza 22 maggio 2024

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Il provvedimento analizzato è la sentenza n. 982 della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 22 maggio 2024, presieduta da Gastone Andreazza. Le parti in causa, sette imputati, hanno presentato ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello di Bari, che aveva parzialmente riformato una condanna per reati di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Le richieste dei ricorrenti si sono concentrate sulla violazione di legge e vizi di motivazione, in particolare riguardo all'interpretazione delle intercettazioni telefoniche e alla mancata applicazione dell'ipotesi di lieve entità prevista dall'art. 73, comma 5, del d.P.R. n. 309/1990.

Il giudice ha rigettato gran parte dei ricorsi, ritenendo che le intercettazioni, sebbene basate su "droga parlata", fossero supportate da elementi probatori sufficienti, come sequestri di cocaina e videoriprese. Tuttavia, ha accolto parzialmente i ricorsi di IN e AR, annullando la sentenza impugnata limitatamente all'applicabilità dell'ipotesi lieve, evidenziando che la loro posizione meritava una valutazione differenziata rispetto agli altri coimputati, data la minore gravità dei fatti a loro ascritti. La Corte ha sottolineato l'importanza di considerare il contesto e la specificità delle condotte di ciascun imputato nel determinare la responsabilità penale.

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Massime1

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 69, comma quarto, cod. pen. per contrasto con gli artt. 3, 25 e 27 Cost., nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza delle attenuanti generiche sulla recidiva reiterata di cui all'art. 99, comma quarto, cod. pen., trattandosi di disposizione derogatoria all'ordinaria disciplina del bilanciamento, non trasmodante nella manifesta irragionevolezza o nell'arbitrio, in quanto riferita ad un'attenuante comune che, come tale, non ha la funzione di correggere la sproporzione del trattamento sanzionatorio, ma di valorizzare, in misura contenuta, la componente soggettiva del reato qualificata dalla plurima ricaduta del reo in condotte trasgressive di precetti penalmente sanzionati.

Commentari3

  • 1Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/ · 13 maggio 2026

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza dell'11 giugno 2025 (reg. ord. n. 157 del 2025), il Tribunale ordinario di Ragusa, sezione penale, in composizione monocratica, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, 27, terzo comma, e 111 della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, del codice penale, nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all'art. 62, numero 6), cod. pen. sulla circostanza aggravante della recidiva di cui all'art. 99, quarto comma, cod. pen. 2.- Il rimettente deve giudicare, con rito abbreviato, in merito alla responsabilità penale di G. S., imputata del delitto di furto in abitazione ex …

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  • 2Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1.- Con ordinanza del 20 gennaio 2025 (r.o. n. 34 del 2025), la Corte d'assise di Roma, sezione prima, ha sollevato, in riferimento agli artt. 3, primo comma, 25, secondo comma, e 27, commi primo e terzo, della Costituzione, questioni di legittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, del codice penale, nella parte in cui, «con riferimento al reato di cui all'art. 630 c.p., vieta la prevalenza delle circostanze attenuanti generiche ai sensi dell'art. 62 bis c.p. sulla recidiva reiterata ex art. 99, commi 2 e 4, c.p.». 2.- Il Collegio rimettente riferisce di dover decidere sulle accuse mosse nei confronti di due soggetti, imputati - in concorso tra loro e con un …

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  • 3Corte costituzionale
    https://www.eius.it/articoli/
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 22/05/2024, n. 29723
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 29723
Data del deposito : 22 maggio 2024

Testo completo