Cass. pen., sez. V, sentenza 19/04/2013, n. 40797
CASS
Sentenza 19 aprile 2013

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In tema di applicazione della pena concordata, il giudice, ove ritenga di pervenire a diversa qualificazione giuridica del fatto, non può modificare l'imputazione, ma deve respingere la richiesta di "patteggiamento" e procedere con rito ordinario.

Commentario1

  • 1Applicazione della pena concordata e diversa qualificazione del fatto
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 4 luglio 2022

    In tema di applicazione della pena concordata, cosa accade quando il giudice ritenga di pervenire a diversa qualificazione giuridica del fatto Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni 1. Il fatto Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento applicava, ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen., in ordine ai reati di cui agli artt. 3, l. 146/2006 e 416 cod. per). (capo unico), 110 e 624, 625 n. 2, 61 n. 5 e 61-bis cod. pen. (capi a e b), 110, 648, 61-bis cod. pen. (capo e), concesse le attenuanti generiche, per alcuni degli imputati, la pena di anni uno e mesi due di reclusione ed Euro 600 di …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 19/04/2013, n. 40797
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 40797
Data del deposito : 19 aprile 2013

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